FACCHINI, CLAMORE PUNTO NASCITA OFFUSCA I PROBLEMI DELL’OSPEDALE. FERMI I LAVORI PER IL NUOVO

Ancora fermi i lavori per costruire il nuovo ospedale a Sulmona, nulla si muove anche per la realizzazione finale delle nuove sale operatorie, torna il problema della carenza di personale a causa delle ferie estive al SS Annunziata, con il conseguente accorpamento dei reparti senza le sostituzioni, problemi a Diabetologia, difficoltà per il reparto di Oncologia che necessiterebbe di maggiori spazi e incremento personale, in quanto si appresta ad accogliere anche i pazienti del reparto popolese, prossimo alla chiusura. “Il clamore per la chiusura del punto nascita è come fumo negli occhi: copre i tanti problemi dell’ospedale sulmonese” ha affermato Edoardo Facchini, responsabile del Tribunale dei diritti del Malato, il quale alza i toni chiedendo che “qualcuno dovrà pur prendersi la responsabilità se i lavori della nuova struttura ancora non partono e non sappiamo il perchè. I tempi trascorrono inutilmente. Non vorremmo, inoltre, rischiare che la diabetologia andasse via, dato che qui ci sono tantissime persone che la utilizzano. Al momento sono in fase di riorganizzazione in quanto da poco è arrivata la dottoressa Grosso da Castel di Sangro.  E ancora: accorpare i reparti, perchè diminuiscono gli infermieri per le ferie, non è una soluzione per noi: dovrebbero incrementare la forza lavoro anche solo per tre mesi, prendendo personale dalle graduatorie anche se spendono qualcosa in più, ma senza togliere forze all’organizzazione e all’assistenza” continua Facchini, convinto che “se non cominciano i lavori per la nuova struttura, si rischia di chiudere parte dell’ospedale, che vuol dire: un pezzo alla volta tutto e noi assolutamente non lo consentiremo”. 

 

 

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