DEPOSITO ARPA ANCORA IN VIA LAMACCIO, CONTINUA IL BALLETTO DI ANNUNCI E SMENTITE

Il deposito degli autobus del servizio regionale Arpa resta ancora in via Lamaccio, nonostante anni di assicurazioni, promesse e annunci. E l’associazione culturale “Insieme per il Centro Abruzzo” torna a protestare per l’ennesima beffa recata ai cittadini residenti chiedendo “ai signori dirigenti dell’azienda regionale Arpa e al sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli fino a quando gli abitanti di via Lamaccio, via Carso e viale della Repubblica dovranno ancora assistere al grottesco balletto di cifre, dichiarazioni mendaci e smentite prima di poter tirare un “respiro” di sollievo non vedendo e non sentendo più i detestati autobus Arpa”. Il presidente dell’associazione Antonio Ruffini ricorda che nel febbraio scorso Aristide Ricci, addetto stampa dell’Arpa, in una nota annunciava che per quest’estate l’autorimessa sarebbe stata trasferita nella zona industriale. “La millantata dichiarazione è stata smentita dalla realtà” protesta Ruffini. E aggiunge: “Insieme per il Centro Abruzzo” stigmatizza l’intero operato del Comune sin dal 1998, quando negligentemente disertò il tentativo di conciliazione stragiudiziale esperito davanti al Giudice di Pace di Sulmona tra i dirigenti dell’Arpa, gli abitanti di via Lamaccio e via Carso e il Comune di Sulmona con la conseguenza che i problemi igienico-sanitari dei residenti restarono insoluti e lo sono, purtroppo, ancor oggi”. Nel 2011 la soluzione del caso sembrava a portata di mano, perché il presidente dell’azienda di trasporti aveva presentato all’allora sindaco Fabio Federico la proposta di 15 milioni di euro per definire il trasferimento del deposito. Quest’anno la stessa Arpa ha dichiarato che avrebbe speso 3 milioni e 450mila euro per l’acquisto della sede e del relativo terreno. Ma proprio sul terreno grava il nodo della vicenda. L’Arpa infatti attende che il Comune provveda ad un cambio di destinazione d’uso del terreno dove attualmente sorge il deposito. Il nodo da sciogliere è quello.