LA CIVITA CRITICA RIORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA “DOPO DUE ANNI LA RIVOLUZIONE COPERNICANA”

Critica l’annunciata riorganizzazione della macchina amministrativa a palazzo San Francesco (clicca) il consigliere di opposizione di Fi, Luigi la Civita, il quale non lo considera un atto rivoluzionario, in una nota afferma “non accettiamo più i soliti e goffi tentativi di accollare, in perfetto stile Ranalli, a dirigenti e funzionari le responsabilità di una politica inadeguata. Ci saremmo invece aspettati, al contrario, un pizzico di umiltà e il riconoscimento dei propri errori”. Secondo La Civita, che mette in evidenza in particolare la lentezza dei vertici di palazzo, parlando di “lunghi periodi di letargo amministrativo”, punta il dito contro la  “scarsa capacità di comprensione e sintesi dei problemi che troppo spesso non riescono a trovare soluzione”, perchè “i frutti di questa politica squilibrata sono di una città rimasta per troppi mesi sormontata dalla sporcizia, devastata dalle buche stradali e che senza dubbio ha toccato il peggiore stato di degrado che si possa ricordare nella sua storia moderna. Ultimo in ordine di tempo, ma non meno importante” continua La Civita “è il blocco fatto registrare negl’ultimi sei mesi dai servizi di manutenzione del verde pubblico che ha lasciato a casa il personale addetto.”. Ricorda ancora il capogruppo di Forza Italia come “in uno dei primi consigli comunali il sindaco di Sulmona annunciò che nel corso del suo mandato il numero dei dirigenti non sarebbe variato, rimanendo quindi a tre. Oggi invece  con questa annunciata “rivoluzione copernicana” si dovrebbe arrivare, come se nulla fosse accaduto, alla nomina del quarto dirigente, fingendo tra l’altro di dimenticare che sul tavolo vi è la sentenza di primo grado che riconosce le mansioni superiori per l’inquadramento da dirigente dell’attuale responsabile dell’ufficio legale. Di questi tempi” conclude La Civita “se per quest’amministrazione spendere 100.000 euro in più all’anno sono noccioline si faccia pure.”