RESTANO GRAVI LE CONDIZIONI DEL BIMBO PRECIPITATO MENTRE GIOCAVA SU UNA GRATA

Ancora gravi le condizioni di salute del bimbo di 4 anni, di origini romene e residente a Sulmona, che ieri è precipitato mentre giocava sulle grate di areazione (clicca)  nel giardino sovrastante il parcheggio coperto di Santa Chiara, lungo la circonvallazione occidentale. Un volo di oltre 6 metri per il piccolo che con l’elisoccorso del 118 dell’Aquila è stato trasportato nell’ospedale pescarese, dove si trova ricoverato nel reparto di rianimazione, tenuto in coma farmacologico, dopo essere stato sottoposto a un’intervento chirurgico al fine di rimuovere il grave ematoma alla testa. Secondo i medici, saranno decisive le prossime 48 ore affinchè le speranze che possa salvarsi diventino concrete. Proseguono le indagini affidate alla polizia di Sulmona, finalizzate ad accertare eventuali responsabilità. fascicolo aperto, al momento, contro ignoti. Gli agenti oggi hanno effettuato nuovamente un sopralluogo nel giardino, mettendo in sicurezza l’intera area, con transenne di metallo che inglobano anche l’altro blocco di grate. Dai controlli effettuati ieri dagli uomini della scientifica, era stata scoperta un’altra inferriata di areazione, delle stesse dimensioni di quella che ha ceduto sotto i piedi del bimbo,  risultata non assicurata con la saldatura, probabilmente solamente appoggiata a seguito di lavori che sarebbero stati eseguiti in precedenza. Al momento si tratta soltanto di ipotesi. Si sta procedendo alla ricerca di elementi utili a capire l’esatta dinamica dei fatti, avvolti per ora nel mistero. Non è stata ancora ascoltata dalla polizia di Pescara la madre, in quanto ancora sotto shock al capezzale del piccolino, che lotta fra la vita e la morte nel letto di ospedale. La sua testimonianza potrà essere utile a capire se il bambino è caduto nel vuoto mentre saltellava sulla grata non in sicurezza oppure se la struttura in ferro era stata tolta in precedenza e il piccolo sia precipitato dopo essersi affacciato nel buco. Non ci sono testimoni al momento, sono stati ascoltati diversi abitanti delle case limitrofe, il personale in forza alla vicina casa di riposo, i passanti e il custode del giardino, il quale è stato tra i primi a correre nel momento in cui ha sentito le urla disperate della madre che chiedeva aiuto. Il sindaco di Sulmona si è recato nel nosocomio pescarese sia ieri sera che oggi per stare vicino ai genitori del piccolo, proprio come l’intera città sta facendo anche con le preghiere.

 

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il secondo blocco

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