DA DOMANI IL SENTIERO DELLA LIBERTA’, OMAGGIO ALLA RESISTENZA UMANITARIA

Parte domani la XV marcia del Sentiero della Libertà. L’appuntamento per i partecipanti è alle 8 nel Campo 78 di Fonte d’Amore. “Quest’anno abbiamo scelto di far partire la marcia dal campo dove vennero tenuti prigionieri i militari delle truppe angloamericane – ha spiegato Adelaide Strizzi, già docente del Liceo scientifico Fermi e tra gli organizzatori della marcia – da quel campo sono nate le storie che ricordiamo percorrendo il Sentiero della Libertà e che hanno un significato che resta scolpito nella storia della Resistenza abruzzese”. Dopo la visita al Campo 78 i partecipanti al Sentiero si dirigeranno alle 9.30 verso corso Ovidio, per proseguire alla volta di Campo di Giove, prima tappa della marcia che come sempre approderà a Casoli, nel pomeriggio di domenica 3 maggio, dopo aver fatto tappa sabato a Taranta Peligna. Nel corso della marcia saranno resi omaggi ad una stele che ricorda la Seconda guerra mondiale  e la Resistenza, a Campo di Giove; alla stele che a Guado di Coccia ricorda il sacrificio dell’ufficiale friulano Ettore De Corti, caduto nell’ottobre del 1943, al sacrario della Brigata Maiella ed infine alle spoglie di Donato Ricchiuti, partigiano della Brigata Maiella, caduto, a soli 24 anni, il 1 aprile 1944, al Colle delle Ciavole. “La Resistenza così come è stata vissuta dagli abruzzesi è stata anche e soprattutto Resistenza umanitaria, di accoglienza, ospitalità e solidarietà verso gli Alleati e verso i partigiani impegnati per liberare il nostro Paese dall’occupazione tedesca – ha detto Mario Setta, già docente del Liceo scientifico – però questo capitolo di storia, che inorgoglisce gli abruzzesi, non è ancora abbastanza conosciuto e approfondito”. In proposito Setta ha sottolineato che Carlo Troilo, figlio di Ettore, che fu comandante della Brigata Maiella, ha sostenuto di recente che al popolo abruzzese andrebbe assegnata una medaglia d’oro per l’eroismo e l’abnegazione dimostrati nella Resistenza. Infine il dirigente dell’Istituto scientifico-tecnologico “Fermi”, Massimo Di Paolo, ha colto l’occasione per auspicare un restauro ed un utilizzo appropriati per il Campo 78. “Sarà bene che persone competenti lavorino alla realizzazione di questi obiettivi – ha precisato Di Paolo – ogni intervento quindi ed ogni destinazione futura di quello spazio sia in piena sintonia con le sue origini e con la sua storia, che riassume anche una parte della storia della Grande Guerra e non solo dell’ultimo conflitto mondiale”. Intanto continua la fioritura di pubblicazioni dedicate alla storia della Resistenza in Abruzzo. Ultimamente il Corriere della Sera ha pubblicato un inserto dedicato ai “Sentieri per la Libertà”, illustrando, tra gli altri, quello da Sulmona a Taranta Peligna. Mentre negli ultimi mesi è stato pubblicato “Terra di libertà”, volume che ricorda personaggi e testimonianze di quel periodo storico vissuto nella nostra regione, curato dalla giornalista Maria Rosaria La Morgia e dal professore Mario Setta. Il Sentiero però vivrà un prologo oggi pomeriggio, dalle 15, nell’aula magna del Liceo scientifico Fermi, con l’accoglienza dei partecipanti, circa trecento, provenienti da ogni parte d’Italia e l’illustrazione delle motivazioni ideali della marcia. Seguirà alle 19.30 la visita in centro storico, con degustazione di prodotti locali e la presenza dei figuranti della Giostra cavalleresca. La visita in centro sarà accompagnata da quindici giovani guide, tutti allievi dell’Istituto Tecnico per il Turismo, annesso all’Istituto “De Nino-Morandi”.

 

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