PUNTO NASCITA, OPPOSIZIONE PUNTA A INCONTRO CON I QUATTRO CONSIGLIERI REGIONALI

L’opposizione a palazzo san Francesco, in merito alla questione del punto nascita, punta ad incontrare i quattro consiglieri regionali di maggioranza, promotori della risoluzione votata a palazzo dell’Emiciclo il 9 aprile scorso.  Daniele Del Monaco, Gianfranco Di Piero, Alessandro Pantaleo e Luigi Santilli, affermano che “in qualità di Consiglieri Comunali, interpretando il ruolo di rappresentanza politica  conferito dagli elettori ed  in assenza di iniziative da parte di altri  organi istituzionali della nostra città, ci renderemo promotori di un incontro, in tempi ravvicinati,  con i Consiglieri Regionali Gerosolimo, Monticelli, Olivieri e Pietrucci”. Auspicano che la riunione possa riscontrare “la più ampia partecipazione dei componenti il Consiglio Comunale di Sulmona” con lo scopo di “verificare le iniziative di carattere politico ed amministrativo a difesa del punto nascite e deve costituire un momento di valutazione rispetto alle azioni  che i  quattro Consiglieri Regionali riterranno di adottare al riguardo“.  Commentano nella nota che  “le decisioni del massimo organismo regionale rendono quantomeno opportuna, a questo punto, una convinta azione politica, mirata ad accertare, nella valutazione di eventuali ulteriori iniziative da parte del Consiglio Regionale, la possibilità reale che le due risoluzioni approvate possano sortire effetti a vantaggio delle legittime aspettative di questo territorio.  Si palesa, al riguardo,  ineludibile una proficua linea di dialogo con i quattro Consiglieri Regionali dell’area della maggioranza (Gerosolimo, Monticelli, Olivieri e Pietrucci) che, con il loro voto, riaccendendo la speranza di questo territorio, hanno sancito la volontà politica dell’assise regionale di procedere alla revisione del decreto di chiusura dei punti nascita.” Secondo la minoranza sulmonese “il voto espresso dal Consiglio Regionale attraverso due risoluzioni sostanzialmente ispirate alla esigenza della revisione del decreto che sancisce la chiusura dei punti nascita ha sicuramente aperto un varco rispetto alla pervicace  determinazione dell’esecutivo regionale nel procedere alla  chiusura dei punti nascita”. Evidenziano, inoltre, che “la vicenda del punto nascite ha sancito, altresì, anche attraverso la commendevole azione di un comitato di cittadini e di forze politiche, la capacità di mobilitazione di una collettività  che non si arrende e che è determinata  nella volontà  di arrestare l’inesorabile stillicidio di spoliazioni a danno di questa parte del territorio abruzzese.”