IANNAMORELLI ACCUSA: BRUCIARE IL DECRETO E’ ATTO NAZISTA

L’ex consigliere comunale, Antonio Iannamorelli, accusa il comitato civico pro punto nascita di un “atto nazista”. La durissima protesta dell’ex consigliere arriva in un post di Facebook, all’indomani della manifestazione tenuta dal comitato nel cortile di palazzo S.Francesco, con il decreto che sancisce la chiusura del punto nascita dato alle fiamme. “Se un provvedimento delle autorità non è condiviso, deve essere avversato e contestato con metodo democratico – ha scritto Iannamorelli – strappare e bruciare un atto di un organo costituzionalmente legittimato è un atto nazista. Nazista”. Per l’ex esponente del centrosinistra il gesto è apparso ancor più grave perché consumato a poca distanza dalla lapide che ricorda il sacrificio degli uomini della Brigata Maiella. “Adesso si è passato il segno” ha concluso Iannamorelli. Sul social network sono fioccate subito reazioni, in gran parte di dissenso verso la sua esternazione. A chi ha obiettato che il gesto è solo di “disobbedienza civile” e appare eccessivo definirlo “nazista” Iannamorelli ha replicato che “disobbedienza civile è una cosa. Bruciare un atto di un organo democratico, per quanto non condivisibile, è un’altra. Avrei detto “fascista”. Ma il dare alle fiamme è tipicamente nazista”.