STAZIONE ALLAGATA, PROTESTANO I PENDOLARI: TROPPI DISAGI

Dura la vita del pendolare peligno, che ogni santa mattina deve alzarsi all’alba, salire sul treno o su un autobus, per recarsi in un’altra città per motivi di lavoro o di studio. Se, poi, i disagi, anzichè scomparire, aumentano di anno in anno il viaggio diventa un calvario. Alza la voce il comitato dei pendolari per l’Aquila, che da anni porta avanti la battaglia per risolvere le difficoltà contro cui s’imbattono sulla linea ferroviaria Sulmona L’Aquila. Accendono i riflettori sulla situazione in cui versa la stazione centrale di Sulmona, in particolare il sottopasso.  “Dobbiamo segnalare il peggioramento” affermano, raccontando che  “dopo i lavori di manutenzione, eseguiti in occasione della visita Papale del 2010, la struttura è rimasta abbandonata a se stessa. Soprattutto per quanto riguarda la copertura della banchine ferroviarie che lasciano filtrare la pioggia in occasione di ogni acquazzone. Ma dal pavimento umido, per il quale Rfi adotta il metodo della “segatura libera” in stile chalet di montagna, ieri siamo passati addirittura alla piscina semi olimpionica. All’arrivo ieri mattina i pendolari hanno trovato l’accesso al tunnel sbarrato e l’invito ad attraversare i binari a raso tramite il passaggio sud. Sporti al limite della scalinata del 4° binario” concludono i viaggiatori, con amara ironia “abbiamo immortalato la nuova piscina fornita da RFI ai viaggiatori peligni”. Disagi segnalati già in passato, ma mai nessuna risposta è arrivata.

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