HA UN NUOVO RENE, MA DEVE FARE I CONTI CON I TAGLI ALLA SANITA’

<La Regione taglia i fondi a sostegno dei pazienti che hanno subito il trapianto di rene>. A raccontare la sua storia e a lanciare un appello alle istituzioni è D.D.S di 64 anni che, l’estate scorsa, ha subito il trapianto di rene dopo due anni di dialisi. Il ricovero e l’intervento chirurgico sono avvenuti in un ospedale romano. Poi, al rientro a casa, l’amara sorpresa. <Ho scoperto che la Regione> afferma il 64enne <non eroga più la somma “una tantum” che serviva ai pazienti e ai familiari a sostenere le spese della prima fase dell’intervento. Una decisione dettata dal ridimensionamento della spesa sanitaria ma che determina disagi notevoli>. La somma erogata dalla Regione era utilizzata soprattutto per sostenere le spese dei parenti dei pazienti ricoverati in strutture lontane dall’Abruzzo. La Regione continua a erogare, comunque, il rimborso spese per i viaggi e le spese sanitarie sostenuto anche nel post trapianto. <La somma cosiddetta “una tantum” per chi ha subito un trapianto> riprende D.D.S. <è fondamentale, perché, nell’emergenza dell’intervento, le spese sostenute sono considerevoli>. L’uomo si è rivolto anche ad associazioni che si occupano di sanità, ma non ha ricevuto risposte. <Resta l’amarezza per noi pazienti> conclude <perché ci sentiamo sempre più spesso lasciati soli dalle istituzioni>. I fondi sarebbero stati tagliati nel 2007.

red