CONSIGLIO COMUNALE, ALTRO NO AL GASDOTTO MA L’UNANIMITA’ DURA POCO

Sul metanodotto il Consiglio comunale conferma la sua unanimità di orientamento. Infatti questa mattina con voto unanime l’assise civica ha deciso la revoca della delibera di giunta del 16 marzo 2012, che stando alla legge regionale urbanistica, confermava come non necessario il parere di conformità urbanistica per la realizzazione del gasdotto Snam. Modificata di recente la legge regionale, su quel punto, il Consiglio comunale ne ha preso atto, revocando la delibera ed esprimendo quindi la necessità del parere di conformità urbanistica, che è stato negativo. Così in attesa della conferenza dei servizi, in programma domani, il Consiglio comunale ha confermato il proprio diniego alla realizzazione del gasdotto nell’area sulmonese. Già in una seduta di gennaio il Consiglio comunale si era espresso contro il progetto di gasdotto della Snam. Tutti i capigruppo consiliari, nelle dichiarazioni di voto, hanno ribadito la contrarietà al gasdotto ed espresso apprezzamento per l’unità ritrovata dalle forze politiche cittadine intorno a questa battaglia. “Ma la battaglia non è terminata, va proseguita e sostenuta senza mollare” ha avvertito il capogruppo di Sel, Salvatore Di Cesare.(FOTO)

DICESARE

 

“E’ un punto di partenza non di arrivo questo risultato di unanimità, la battaglia è dura ma va avanti, con la lotta e la mobilitazione” ha fatto eco il capogruppo di Sulmona democratica, Luigi Santilli. Anche Luigi La Civita, capogruppo di Forza Italia, ha esortato il Consiglio comunale a sperimentare unità su tutti i fronti nei quali è oggi impegnata Sulmona ed è impegnato il Centro Abruzzo. “Qualcuno di recente ci ha definito come grumo di aree interne” ha sottolineato La Civita. “Dobbiamo essere uniti proprio perché rischiamo di essere abbandonati a noi stessi” ha concluso. Lo stesso capogruppo di Sulmona al Centro, Gianfranco Di Piero,(FOTO) ha ripreso il concetto ripetendo che “è indispensabile che la politica torni ad avere attenzione su realtà come la nostra, in nome di quella sussidiarietà sancita dalla costituzione repubblicana”. Un principio da tener presente in tutte le emergenze che oggi segnano questo territorio.

DIPIERO

Ma qualche frecciata polemica non è mancata, nonostante il clima conciliante dell’unanimità. E l’unanimità è apparsa subito fragile. Santilli infatti ha rimproverato alla maggioranza di non essere sempre responsabile e Fabio Ranalli, consigliere comunale Pd, ha respinto l’accusa al mittente, ricordando che in commissione, proprio sull’argomento gasdotto, sono stati assenti i componenti di minoranza. Infine Roberta Salvati, capogruppo di Pronti per cambiare, ha ribadito la necessità di una grande mobilitazione della politica e della cittadinanza per salvare il territorio, vittima di continue aggressioni e spoliazioni che lo stanno sempre più impoverendo e mortificando. “E’ sempre più necessario che la voce di questo territorio e dei suoi cittadini salga fino alla politica nazionale” ha concluso il capogruppo di Ppc. A chiusura del dibattito il presidente del Consiglio comunale, Franco Casciani, ha dato lettura di una lettera del cittadino Giuseppe Di Benedetto,(FOTO)  che ricordava le ragioni che devono indirizzare le scelte contro la realizzazione del gasdotto,  una minaccia alle bellezze ambientali e paesaggistiche del territorio e alla valorizzazione dell’intero territorio, patrimonio di ambiente, storia e cultura. Poi la seduta, inaugurata nel ricordo dell’ex assessore regionale Filadelfio Manasseri, deceduto venerdì scorso, si è accesa nel finale, quando si è toccato l’argomento punto nascita, con una domanda di attualità formulata dal capogruppo di Forza Italia, La Civita.

G.F.

DIBENEDETTO

(Giuseppe Di Benedetto)

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