RIVOLUZIONE IN COMUNE, IL SINDACO TOGLIE AUTONOMIA AI VIGILI URBANI

Nel mirino del sindaco Giuseppe Ranalli c’è il Corpo di Polizia municipale che presto non sarà più autonomo. La rivoluzione nella burocrazia comunale annunciata nei giorni scorsi già scuote palazzo S.Francesco. Alla decisione del comandante Antonio Litigante di rimettere alcune competenze nelle mani del sindaco, ritenendole incompatibili con il proprio ruolo e tenerne altre per lui, il sindaco ha risposto creando un settore con un dirigente e cinque dipendenti che si occuperanno delle mansioni prima svolte da Litigante. A capo del nuovo settore è stato nominato il dirigente Amedeo D’Eramo che dovrà occuparsi di rilascio delle varie autorizzazioni commerciali, compresi i permessi di accesso alla ztl, l’occupazione di suolo pubblico, l’organizzazione della viabilità e della segnaletica, con l’individuazione di parcheggi, aree di sosta e divieti di accesso, oltre ai permessi per spettacoli di piazza e musicali. Secondo il disegno concepito dal segretario generale, Giampaolo Santopaolo, si andrebbe verso un ulteriore alleggerimento di competenze per il comandante di Polizia municipale, al quale verrebbero tolti anche il controllo dei varchi di accesso alla ztl, e l’autonomia gestionale in fatto di risorse economiche da destinare allo stesso corpo di Polizia e relativo utilizzo. La rivoluzione che muove i primi passi rischia di acuire lo scontro già in atto tra il comandante e il sindaco, finiti ai ferri corti dopo la decisione del primo cittadino di non riconoscere, come normativa vorrebbe, il ruolo di dirigente al comandante Litigante.

                                                                                                                                                                                                                     g.f.