ITIS, UN LABORATORIO ARTISTICO E MULTIMEDIALE PER NON LASCIARE INDIETRO NESSUNO

Taglio del nastro questa mattina nell’Itis di Pratola Peligna per il nuovo laboratorio artistico e multimediale, finalizzato all’ “Arricchimento formativo” degli studenti, dove la parole integrazione diventa importante. Coloratissimo, all’avanguardia, con una Lim  (Lavagna Interattiva Multimediale), un Mac, un ipad per progettare libri digitali, spazi con materiale per dare spazio all’estro artistico e creativo. Uno spazio che dal prossimo maggio ospiterà una biblioteca che porterà il nome di Domenico Ciaglia, presidente della Bcc scomparso di recente. Ad illustrare la nuova struttura unica in Abruzzo, che risponde in particolare alle esigenze a livello formativo e didattico degli studenti con bisogni educativi speciali (BES), è stato il preside Massimo Di Paolo, nella cerimonia, insieme al sindaco di Pratola Antonio De Crescentiis, alle rappresentanti della Famiglia Ciaglia, Caterina e Maria Rosaria, al presidente del Consiglio comunale di Sulmona, Franco Casciani e al docente Francesco Lucantoni, il quale ha mostrato nella pratica le funzionalità dello spazio.  Negli interventi che si sono susseguiti, di fronte alla platea composta da studenti, insegnanti, genitori e a rappresentanti di associazioni e del Tribunale per i diritti del malato, è stato spiegato che si tratta di “un’aula di tutti”, divisa in due spazi finalizzata a favorire ed incoraggiare esperienze di apprendimento ad alto impatto motivazionale, utile per facilitare inserimento e l’ingresso ai piani didattici dei ragazzi con difficoltà.  “E’ un segnale per gli studenti a non lasciare indietro nessuno, mai, nella scuola come nella vita. Questa scuola che viaggia a una tale velocità è una realtà di cui noi pratolani siamo orgogliosi” ha commentato il sindaco De Crescentiis. Un plauso da parte del presidente Casciani per un’iniziativa lodevole nel Polo scientifico tecnologico.  Caterina Ciaglia ha ricordato, con emozione, la figura del presidente della Bcc Domenico Ciaglia “Che il suo esempio vi sia da stimolo: una persona che veniva dalla scuola ed alla scuola teneva molto, così come è stato vicino alla gente, al territorio, creando posti di lavoro”.

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