INCUBATORE D’IMPRESA NEL CENTRO STORICO PER RILANCIARE IL COMMERCIO

Un incubatore naturale d’imprese nel centro storico, per sostenere il commercio di vicinato e rendere più vivibile il centro della città. Il progetto d’incubatore d’imprese sarà presentato prossimamente al sindaco Giuseppe Ranalli, dal presidente dell’Officina dei sapori-Cescot, Angelo Pellegrino e dal vice presidente provinciale della Confesercenti, Pietro Leonarduzzi. Secondo il progetto, l’incubatore sarà diviso tra attività commerciali, turistiche e associative. “Questa potrebbe essere una parziale risposta alla crisi – sottolineano i promotori del progetto – bisogna andare avanti su questa strada e non fermarsi”. L’obiettivo fondamentale dell’idea di incubatore naturale d’imprese è quello di favorire le imprese commerciali insediate nel centro storico, agevolando l’ampliamento di quelle esistenti  e la nascita di nuove. Gli immobili per le attività d’impresa dovrebbero essere individuati tutti all’interno dell’antica cinta muraria, con contributi economici messi a disposizione dal Comune. Agevolazioni tributarie saranno previste per quei proprietari d’immobili resi disponibili per le attività commerciali, a canone concordato con il Comune e calmierato rispetto ai parametri di mercato. “La zona interessata dal progetto è quella del centro storico dove sono presenti locali dismessi da riutilizzare e riqualificare – hanno precisato Pellegrino e Leonarduzzi – mentre il fondo reso disponibile dal Comune sarà concordato con l’apposito accordo di programma”. Per Officina dei Sapori e Confesercenti la proposta è segno di una reazione costruttiva alla crisi economica che ora colpisce in particolare il centro storico, a cui bisogna restituire vitalità nell’interesse dell’intera città.

G.F.