ARDE LA FIAMMA DELLA LAMPADA VOTIVA IN ONORE DI SAN FRANCESCO

CASTELVECCHIO SUBEQUO – Tra storia e leggenda, emozioni e cristianità, a Castelvecchio Subequo ieri si è ripetuto il rito dell’accensione della lampada votiva in onore di San Francesco d’Assisi, in nome della pace e della fratellanza tra i popoli, alla vigilia del giorno dedicato alle celebrazioni del  patrono d’Italia, in memoria del passaggio, del santo nella Valle Subequana tra il 1216 e il 1221, in due momenti, come racconta la biografia di Tommaso da Celano. Da trent’anni a Castelvecchio si ripete la cerimonia, molto sentita tra la popolazione subequana. Un culto che affonda le radici nei tempi remoti, in cui ebbe inizio la diffusione del francescanesimo in Italia. Per  la prima volta ad accendere la lampada votiva non è stato un sindaco italiano, ma un rappresentante di un comune francese, La Roche Sur Foron dell’Alta Savoia, che il primo cittadino di Castelvecchio conobbe in occasione degli scambi culturali con il Comune di Candelo, in provincia di Biella, che offrì aiuti all’indomani del sisma del 6 Aprile 2009 e il cui sindaco lo scorso anno ebbe il compito di accendere la lampada votiva. Una scelta, questa d’oltralpe, dovuta anche alle origini francesi della madre del Santo. Presenti alla cerimonia il sindaco Pietro Salutari, della Giunta comunale, dei primi cittadini dei Comuni del comprensorio, una delegazione di Candelo, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso insieme al Consigliere regionale aquilano Pierpaolo Pietrucci.Fulcro dell’evento è stato il complesso monumentale dedicato a San Francesco, dov’è custodita un’ampolla contenente il sangue del Frate, e dove sono conservati affreschi del 1300-1400 raffiguranti episodi di vita del poverello di Assisi. Uno dei “luoghi del cuore” da votare sul sito del Fai, come segnalato dal sindaco e dal suo vice e assessore alla cultura, Andrea Padovani.Prima un corteo lungo le vie del paese, portando in processione i gonfaloni di diversi comuni abruzzesi, fino alla chiesa di San Francesco, poi alle 18 la cerimonia religiosa officiata dal padre provinciale dei frasi francescani. Versato l’olio nella lampada, si è rinnovato il rio dell’accensione per mano del Vice Sindaco di La Roche Sur Foron Dominique Pierò in sostituzione del sindaco Guy Flammier.

r.t.

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