OSPEDALE SULMONA, C’E’ ANCHE CHI LO SCEGLIE PER PARTORIRE

SULMONA – Fiocco azzurro in casa Alessandra D’Ettorre, la campionessa di ciclismo, che ha scelto di partorire a Sulmona, nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale peligno.  Quell’ospedale che conta troppe poche culle per resistere alla chiusura. L’atleta, che aveva detto addio al ciclismo agonistico proprio nel capoluogo peligno in una festa del ciclismo l’inverno scorso, ha dato alla luce ieri sera, alle 19.40, il piccolo Manuel Di Pietro, un bellissimo bimbo di oltre tre chili, il cui papà è Aurelio Di Pietro, noto ciclista amatoriale. La campionessa, originaria di castelvecchio Calvisio, <avrebbe potuto scegliere di partorire all’Aquila, invece ha deciso di mettere al mondo il piccolo Manuel nell’ospedale di Sulmona. Perchè è un posto tranquillo, ha riferito. Questo è significativo> ha detto il consigliere comunale Alessandro Lucci, che sta portando avanti la battaglia a difesa del punto nascita sulmonese. Un reparto che, registrando numeri troppo bassi  negli ultimi tempi, rischia la chiusura. Elemento che spaventa le giovani partorienti dirottandole altrove. Ma proprio la scelta di partorire in altri ospedali fa registrare numeri troppo bassi per la resistenza alla chiusura. Un cane che si morde la coda. Negli ultimi mesi al Santissima Annunziata sono stati 120 i parti, cifre che non consentirebbero la salvaguardia del reparto, dato che il tetto massimo sarebbe quello di trecento. Asticella abbassata dopo la soglia dei 500 fissata nel 2012 dal Governo. Dopo due anni torna a farsi pungente la questione. Il caso della campionessa, dunque, diventa esemplare. C’è anche chi non scappa dall’ospedale peligno, anzi lo sceglie.

INTERVISTA video AL MANAGER E AL SINDACO AL RIGUARDO