QUELLA CORRISPONDENZA D’AMOROSI SENSI

<Parva petunt manes>  “I morti si contentano di poco”, ricorda Ovidio nei Fasti (II, 535). Una preghiera,  un pensiero, un fiore, una sosta davanti alla tomba dei propri cari,  onorando quella foscoliana celeste corrispondenza d’amorosi sensi, o un attento sguardo, seppur rapido, ma carico di pietas cristiana per quelle lapidi più scarne e sole. Anche a Sulmona, nel week end che inaugura Novembre, viene rispettata la tradizione di commemorare i defunti. L’omaggio a chi non c’è più comincia nella festa religiosa di tutti i Santi, come tradizione vuole, con la processione curata dall’Arciconfraternita della Santissima Trinità, che prende le mosse dall’omonima chiesa lungo Corso Ovidio, per giungere al cimitero sulmonese con la deposizione della corona ai caduti di tutte le guerre. In molti hanno approfittato di questo dì di festa per far visita ai propri cari. Nel camposanto, in quell’ordinato e composto viale, ecco questa mattina il vociare di chi rincontra compaesani emigrati e tornati in patria appositamente per la tradizionale ricorrenza, tra chi sceglie solo questa occasione per far visita ai morti e chi invece è un habituè di lumini e crisantemi.

La crisi non risparmia i fiorai in questa ricorrenza, anche se sembra che nessuno si presenti a mani vuote sulla tomba del proprio caro. I prezzi di vendita al dettaglio per i fiori recisi, come riferisce la Coldiretti, variano da 1,5 euro a 7 euro per quelli piu’ grandi e possono arrivare ai 15 euro se si tratta di crisantemi in vaso o di mazzi con piu’ fiori. Per fare durare di piu’ i fiori si consiglia – sostiene la Coldiretti – di cambiare l’acqua nei vasi ogni due o tre giorni e di tagliare il gambo dei fiori. Per la loro resistenza ai rigori dell’inverno – conclude la Coldiretti – anche i ciclamini risultano essere fiori molto gettonati per la ricorrenza del 2 novembre. Con 9,9 milioni di fiori in vaso, il Veneto vanta leadership seguita da Lazio, Lombardia per un totale di 35 milioni di pezzi.