UNIONE COMUNI, RUFFINI “DOPO 20 ANNI SIAMO SEMPRE ALLO STESSO PUNTO”

“Da circa 20 anni l’associazione culturale “Insieme per il Centro Abruzzo” opera a Sulmona con l’intento di “unire” tutti i Comuni di questo territorio per lottare insieme contro l’indifferenza dello Stato, della Regione e della Provincia nei confronti di questa popolazione” afferma in una nota Antonio Ruffini, presidente dell’associazione, il cui messaggio da lanciare, in sostanza, verte su una volontà di cambiamento, di una svolta per non far trascorrere altri 20 anni e stare sempre nello stesso punto. “Non vogliamo sottolineare pavoneggiandoci di  quel che noi abbiamo fatto” spiega Ruffini “ma vogliamo far capire che se gli amministratori avessero dato retta al segnale mandato 20 anni fa dalla nostra associazione non saremo in questa situazione”.  Ru8ffini evidenzia nella nota che  “mai voce fu più persa nel deserto assoluto di gente “abituata” solo a lamentarsi e a piangersi addosso piuttosto che re-agire ai soprusi dei politici. A soprusi economici e sociali, perpetrati da chi opera nelle stanze del potere, a discapito della popolazione di questo territorio. Seppure inascoltata, l’associazione ha cercato, con le sue sole forze, di ottenere qualche privilegio a favore del Centro Abruzzo, riuscendo a far insediare a Sulmona il “Polo Catastale”, a beneficio non solo degli abitanti di questa Città ma dell’intero circondario, compresi i Comuni di Castel di Sangro nell’omonimo Alto Piano e Scanno, in quello della Valle del Sagittario. Come pure, dopo ben quattro anni di lavoro, ha realizzato la ludoteca nel Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Sulmona a favore dei piccoli pazienti non solo di Sulmona ma dell’intero comprensorio servito da tale struttura. Inoltre, già una decina di anni fa, propose alle Istituzioni Locali un progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio fluviale denominato “Parco Fluviale Intercomunale” perché interessava più Comuni di questo territorio. Ottenendo, purtroppo, la realizzazione del solo Parco Fluviale del Gizio a Pettorano,  mentre gli altri parchi restarono solo proposte per l’indifferenza degli Amministratori Locali, nonostante che furono riproposti, anche, sotto la nuova presidenza. Attualmente, dopo tutti questi anni trascorsi inutilmente, sembra che alcuni Comuni   abbiano scoperto “la luna nel pozzo”, proponendo l’Unione dei Comuni della Valle del Sagittario con il progetto territoriale del Parco Fluviale del Sagittario. Sempre finalizzata a ri-unire i Comuni in un unico territorio, l’associazione sta pubblicando una Collana composta di dieci volumi in cui sono raccolte le “testimonianze” dell’intero territorio, pur nel rispetto delle singole realtà che lo compongono, insieme alle loro peculiarità, tradizioni, storia e cultura. Una “unione letteraria”, rispettosa delle “diversità” di ciascuna comunità ma che comunque le identificasse sotto un unico appellativo quello di “Centro Abruzzo”. Infine, ha cercato, per il tramite del progetto “Sviluppo e occupazione nel territorio dei parchi” di trasformare questa unione ideale in una unione reale con un percorso  ad anello che collegasse tra loro i vari Comuni della Valle Peligna, senza riuscirvi, a causa del solito campanilismo che caratterizza questi luoghi. Probabilmente” conclude nella nota “fra 20 anni qualche nostro concittadino proporrà un sentiero ad anello percorribile a piedi, in mountain-bike e a cavallo e chissà forse, allora, i tempi saranno maturi per realizzare tale progetto e riuscire ad unire tutti i Comuni del Centro Abruzzo.”