IN TREMILA DELLA DIOCESI SULMONA VALVA IN UDIENZA DAL PAPA

Tra pioggia, emozioni e preghiere. Ieri la diocesi di Sulmona- Valva ha partecipato all’udienza generale che papa Francesco ha tenuto, come ogni mercoledì, in piazza San Pietro. Sono partiti tremila pellegrini, da ogni parte della diocesi, accompagnati dal vescovo Angelo Spina e dai parroci. Una pioggia abbondante ha fatto da cornice all’evento, quasi a costituire un connubio mirabile fra cielo e terra. Stanchi e provati dal viaggio e dalle condizioni atmosferiche, i pellegrini non hanno desistito e, con un grande atto di coraggio, sono giunti in piazza San Pietro per incontrare papa Bergoglio.

Sono le 10 del mattino. Il Santo Padre, completando il ciclo delle sue catechesi dell’anno della fede, ha tenuto la sua riflessione sugli ultimi articoli del Credo: “Credo la Chiesa una, santa, cattolica..”. Dire cattolico significa “ secondo il tutto”, la totalità. La Chiesa è cattolica perché è la casa in cui viene annunciata tutta la fede, il luogo in cui l’uomo può crescere e maturare interamente. Sostanzialmente, ha detto il vescovo di Roma, la Chiesa è come una famiglia dove l’essere umano ha a disposizione tutti gli strumenti per uno sviluppo integrale di se stesso. Non si può camminare da soli. Utilizzando l’immagine dell’orchestra, il papa ha ricordato che la Chiesa è la “ casa dell’armonia” dove unità e diversità sanno coniugarsi per esprimere ricchezza. Diversi strumenti suonano insieme, ma ognuno mantiene il suo timbro inconfondibile. In questa sinfonia ecclesiale ciascuno può portare ciò che ha di più bello e di più buono per arricchire gli altri. Con questa metafora papa Francesco termina la sua catechesi, saluta i pellegrini nelle diverse lingue ufficiali, congeda una piazza gremita di fedeli e impartisce la benedizione apostolica.

Per i pellegrini della diocesi di Sulmona la giornata, tuttavia, non è ancora finita. Dopo un momento di ristoro, vissuto intensamente per riprendere le forze e combattere la stanchezza, i fedeli si sono ritrovati nel primo pomeriggio dinanzi l’obelisco di piazza San Pietro e insieme sono entrati in Basilica. Il vescovo Spina ha officiato l’ultimo atto del pellegrinaggio: la celebrazione della Santa Messa. Il presule, grato a tutte le comunità per questa partecipazione fervida e numerosa, ha invitato la sua Chiesa a professare la fede dinanzi la tomba del Principe degli apostoli e a confermala, nell’anno della fede e nell’anno giubilare celestiniano diocesano, con la vita e con le opere. Al termine della celebrazione i pellegrini, con i colori di un tramonto incantevole e di un cielo più chiaro e sereno, si preparano per il ritorno a casa. Una giornata lunga e ricca di grazia benedetta da Dio, dal cielo, da papa Francesco.

Andrea D’Aurelio

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