“ICH COCULLO 2013”, VERSO PATRIMONIO UNESCO. DUE PROPOSTE DAL CONVEGNO

Verso il riconoscimento come Patrimonio dell’Uneseco.  Le carte del Rito dei Serpari e Festa di San Domenico a Cocullo sarebbero in regola, ora bisogna procedere alla “catalogazione” dell’evento secondo i criteri stabiliti  dall’Unesco affinchè la manifestazione  cocullese possa essere accolta dal Governo italiano, a cui spetta la presentazione della candidatura. In questa “impresa” saranno impegnati fin da subito l’amministrazione Comunale, l’associazione Culturale Alfonso M. Di Nola e la Pro Loco del paese, augurandosi che l’intero territorio la faccia sua nell’ottica di visibilità finalizzata allo sviluppo compatibile fondato sulla valorizzazione delle risorse culturali.
E’ quanto emerso dal convegno “ICH Cocullo 2013”, svoltosi nell’aula consiliare del Comune il 5 e 6 ottobre scorsi. A discutere e relazionare sul tema sono stati studiosi, dottorandi, ricercatori e studenti provenienti da tutta Italia (Veneto, Lazio, Toscana, Umbria, Campania, Molise, oltre che Abruzzo)
Tra questi i professori Lia Giancristofaro, promotrice  dell’iniziativa, Pietro Clemente, Lauso Zagato, Alessandra Broccolini, Valentina Zingari, Adriana Gandolfi. Presenti anche Gabriele Desiderio, dell’Unpli; Ermanno De Pompeis, direttore del Museo delle Genti d’Abruzzo; Antonio Centi, Presidente dell’Anci Abruzzo; Giovanni D’Amico, vice presidente del Consiglio Regionale; Rosa Giammarco, direttrice Apc di Sulmona, sindaci dei comuni legati alla devozione a San Domenico Abate.
Il Convegno, poi, ha formalizzato altre due proposte. La realizzazione del “percorso della Devozione a San Domenico Abate”, che coinvolge comuni di 4 regioni (Abruzzo, Lazio, Umbria e Molise). Il “percorso” metterà in rete iniziative già esistenti, con nuove opportunità, nell’ottica della promozione di una fetta dell’Italia centrale interna e montana, ricca di storia e tradizioni culturali e popolari, 
La creazione di una griglia di “eccellenza della cultura popolare abruzzese”, da sostenere nell’ambito della finanziaria regionale 2014. La proposta, avanzata dal vice presidente D’Amico, sarà formalizzata nelle prossime settimane, in modo da garantire il riconoscimento a tali eccellenze e l’appannaggio finanziario necessario per la loro crescita e la loro durata nel tempo.
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