CORSA ZINGARI, UNA TRADIZIONE LUNGA 563 ANNI

Non più nella prima domenica di settembre, come voleva la tradizione, ma tornerà il prossimo 8 settembre  la suggestiva corsa degli zingari (corsa degli scalzi) a Pacentro, con tutta la sua carica emozionante, tra mito, storia e identità. Il rito affonda le origine in tempi antichissimi nel paese tra i Borghi più Belli d’Italia. E’ questa infatti la 563esima edizione. Tutto comincerà alle 17 con la corsa dei “zingarej”, (zingarelli) i bambini tra i 7 e i 12 che si sfidano nella corsa a piedi nudi per le vie di Pacentro, con il sogno di poter affrontare da grandi quel sentiero impervio di Colle Ardinghi. Proprio da quella collina che guarda il paese, secondo secolare usanza, alle 18 (dopo i fuochi pirotecnici) al suon della campanella, i concorrenti, rigorosamente solo maschi, dalla Pietra spaccata partiranno correndo scalzi lungo la ripida discesa per quasi un chilometro, tra sterpi, pietre, rami, rovi. Una gara che dura pochissimi minuti. Dopo la risalita verso il paese, gli “zingari”  entrano nella chiesetta della Madonna di Loreto, uno alla volta, ed esausti, con le piaghe ai piedi, si gettano a terra, medicati dal personale della croce rossa. Il dolore nel fisico, ma la gioia nel cuore. Una manifestazione molto sentita dai pacentrani. I primi tre vincitori, prima della premiazione (ore 21) vengono portati in trionfo svettando sulla folla che li acclama lungo le stradine del paese. Vola la mongolfiera, suona la banda ed è festa per tutta la sera. Il programma dell’evento, presentato nei giorni scorsi dal Presidente e dal direttivo dell’ associazione culturale “Corsa degli Zingari”, prevede un’anteprima sabato 7 settembre con il concoerto (ore 18 piazza Umberto I), stand enogastronomici dalle 20 e l’esibizione della Banda nazionale dei Vigili del Fuoco.

 

foto edizioni precedenti

FOTOCORSAZINGARI

FOTOCORSAZINGARI3