IN TANTI A PIEDI DA CELANO A CASTELVECCHIO SUBEQUO SULLE TRACCE DI SAN FRANCESCO

E’ piaciuta la Prima marcia per il creato. Trecento pellegrini, sabato 31 agosto, hanno percorso il cammino sulle tracce di San Francesco. Un tragitto di 28 chilometri circa attraverso un territorio di incomparabile valore ambientale e naturalistico, nel cuore del Parco Regionale Sirente Velino: da Celano, luogo di nascita di Tommaso da Celano, biografo del Santo, passando per  i comuni di Aielli, Collarmele, Gagliano Aterno, sino al convento francescano di Castelvecchio Subequo dov’è custodita una preziosa reliquia quattrocentesca contenente una fiala con il sangue di San Francesco. Un’iniziativa voluta e coordinata dalla Regione Abruzzo, dall’assessore regionale alla Pianificazione e Valorizzazione del Territorio, Gianfranco Giuliante, intervenuto nel pomeriggio a Castelvecchio Subequo ad accogliere i partecipanti la marcia che ha coinvolto amministratori locali, Croce Rossa, CAI Abruzzo, Corpo Forestale dello Stato, Parco Naturale Regionale Sirente Velino e Università dell’Università dell’Aquila, insieme all’importante contributo delle autorità ecclesiastiche e delle associazioni locali.

Il sentiero tracciato è un itinerario geografico ed interiore, un’esperienza di spiritualità e vicinanza al creato, al Cantico di Francesco che oggi si chiama tutela dell’ambiente: la marcia ha offerto a tutti i partecipanti una giornata all’insegna del benessere, della natura e della tradizione, alla scoperta del territorio, valorizzando la conoscenza, dal punto di vista naturalistico, culturale e storico dell’Abruzzo interno, sensibilizzando sui temi del rispetto ambientale.
“Esprimendo grande soddisfazione per la piena riuscita dell’evento, ringraziamo la Regione Abruzzo per l’occasione data, atta a favorire anche il rilancio socio-economico del territorio, perché l’itinerario francescano diventi un riferimento del turismo religioso in Abruzzo, e perché sia un appuntamento fisso in calendario delle tante associazioni intervenute. Grazie alla collaborazione di volontari, Protezione Civile ed associazioni locali è stato possibile accogliere i pellegrini nel nostro paese in un clima di fratellanza ed amicizia. Per noi” commentano in una nota dal Comune di Castelvecchio Subequo ” è anche un modo concreto di dare appuntamento e continuità ai prossimi studi, convegni e progetti che muovono dalla figura del poverello di Assisi, e ai festeggiamenti in Suo onore: il 17 Settembre la festa delle “Stimmate”, festeggiamenti, a quanto pare, unici nel panorama religioso italiano; 3 Ottobre con l’Accensione della Lampada Votiva, e 4 Ottobre con un variegato programma religioso e civile, la festa più attesa dell’anno”.