NOTTE BIANCA NEL BORGO DISABITATO

E’ l’unico borgo medievale della provincia di Pescara completamente disabitato. Roccacaramanico si trasforma anche quest’anno, per una notte, in un affascinante palcoscenico. Domenica sera, dalle 19 fino all’alba, si svolgera’ la terza edizione del Roccacaramanico Festival. Il programma completo e’ a disposizione su internet (www.associazioneroccacaramanico.it). Dopo l’apertura ufficiale, l’inaugurazione del villaggio dell’artigianato artistico “Mercanti e sogni” e del villaggio denominato “La spesa in campagna”, saranno aperte le mostre di Ciglia e su D’Antino. Dopo la Santa Messa in onore di Celestino V, si terrà un incontro sugli eremi, il concerto della compagnia di canto popolare Abruzzo forte e gentile, il festival della “saltarelle” abruzzese con la partecipazione di diversi gruppi, l’esibizione della “pupa” a “lu cantone” e un piacevole intrattenimento a base di “suoni, danze e sapori dell’Abruzzo popolare” nei vicoli e negli slarghi del borgo e della piazza Callarone. Seguiranno una serie di approfondimenti culturali, tra cui un film documentario dedicato a Flaiano e la presentazione del libro di Di Biase “L’onorevole d’Annunzio”, per poi lasciare spazio agli interventi del Teatro sociale di Pescara, di Mimmo Locasciulli e dei Discanto. Gli spettacoli si concluderanno con la performance del comico Vincenzo Olivieri. Alle 6 colazione con peperoni e uova, accompagnati dal pane fresco del forno di Sant’Eufemia. Anche quest’anno Roccacaramanico Festival si connota come manifestazione ecocompatibile: nel corso della notte saranno infatti piantumati simbolicamente dieci alberi. L’appuntamento è stato ideato da Licio Di Biase, presidente dell’associazione Roccacaramanico, che ha illustrato il programma insieme ai rappresentanti della Provincia che ha assicurato il proprio contributo, vale a dire il presidente Guerino Testa, il suo vice Fabrizio Rapposelli e l’assessore al Turismo Aurelio Cilli. “Attraverso questo borgo – ha spiegato Di Biase – vogliamo far conoscere la nostra regione. Usiamo quindi una location bella e suggestiva per mostrare l’Abruzzo al grande pubblico, facendo toccare con mano la straordinarieta’ di questa terra”. “Anche quest’anno – ha aggiunto Testa – siamo vicini, come Provincia, ad una manifestazione che ha gia’ dimostrato con successo come sia possibile fare dei centri piu’ piccoli del nostro entroterra uno strumento di sviluppo del territorio, specie in un momento in cui la crisi ci spinge a trovare nuove vie di sviluppo”.