RISCHIO TEMPI LUNGHI PER LAVORI SULLA TIBURTINA VALERIA

Si rischiano nuovamente tempi lunghi per la messa in sicurezza della Tiburtina Valeria.
L`Anas aveva pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, lo scorso 1 luglio, l’esito della gara d’appalto riguardante gli interventi nel tratto viario delle Gole di San Venanzio della statale 5 (clicca qui). Dopo due giorni “a seguito di una comunicazione fatta dall’Anas anche al Presidente della Comunità Montana Sirentina, Luigi Fasciani siamo venuti a conoscenza che l’impresa arrivata seconda, dopo che il Tar ha respinto il ricorso ne ha inoltrato un ulteriore  al Consiglio di Stato che dovrà pronunciarsi il 12 Luglio. Quindi ad oggi è ancora tutto sospeso” spiega Berardino Musti, presidente del Comitato “Pro Valle Subequana”, il quale annuncia di seguire ” come sempre con attenzione tutto lo svolgimento delle attività amministrative. Confidiamo fiduciosi” afferma “per un inizio di lavori a breve”. L’appalto è inerente agli interventi di un progetto che comprende la realizzazione di opere di protezione, dal Km 161 al Km 167 e  fanno parte di un progetto suddiviso in due fasi per mancanza di fondi e, almeno per il momento, solo la prima tranche è stata appaltata. Il primo appalto prevede la realizzazione delle opere di protezione comprendenti: reti paramassi, valli paramassi e la realizzazione di due gallerie paramassi, nel tratto compreso tra il Km 161 e il Km 163,400, della S.S.5 Tiburtina Valeria, tratto viario delle Gole di San Venanzio, per un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro. I lavori, dopo che il Tar ha rigettato il ricorso di un’impresa arrivata seconda, sono stati affidati ad un’altra. “In settimana doveva esserci un incontro con il Capo Compartimento della Regione Abruzzo, Ingegnere Lelio Russo, il Presidente della Comunità Montanna Sirentina, i sindaci di Castelvecchio Subequo, Molina Aterno,  Goriano Sicoli e il Comitato Pro Valle Subequana” spiega  Musti  “si dovevano stabilire modalità, tempistica e data inizio lavori. Dopo tanti anni di duro impegno, sia da parte dell’Anas, sia da parte degli amministratori territorialmente appartenenti al territorio interessato dai lavori e dal Comitato Pro Valle Subequana, pensavamo di aver raggiunto l’obiettivo, se pur parziale, per una messa in sicurezza accettabile”.