CGIL, TAGLIATI SERVIZI ALL’OSPEDALE DI SULMONA

Sarà privato di ulteriori servizi l’ospedale di Sulmona. La denuncia arriva oggi dalla Cgil, che invoca l’intervento del sindaco. Secondo la deliberazione del 27 Giugno scorso, a firma del Direttore generale della Asl Avezzano, Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri, non comparirebbero più i servizi di Diabetologia e Angiologia e il servizio di Lungodegenza, previsto come Unità operativa semplice dipartimentale solo qualche mese fa, è stata accorpato a Medicina. “Il nuovo atto aziendale della Asl” si legge in una nota a firma di Damiano Verrocchi della segreteria provinciale della Cgil  “non risolve il problema del Laboratorio Analisi dell’ospedale che, privo di Primario, è stato accorpato a quello di Avezzano. Il futuro non è roseo neppure per Chirurgia laparoscopica e per Urologia per possibili spostamenti in altre strutture o pensionamenti del personale medico”. “Questi fatti – dice Verrocchi – se fossero confermati sarebbero del tutto inaccettabili e i cittadini del Centro Abruzzo vedrebbero seriamente compromesso il fondamentale diritto alle cure e alla salute”. “E’ urgente mettere in sicurezza, una volta per tutte, i servizi sanitari nel Centro Abruzzo: basta con tagli lineari perché la tutela della salute e le cure non sono merci, ma diritti universali di cittadinanza”. E’ emblematica la questione del servizio di Diabetologia. Circa 6000 pazienti all’anno vengono visitati dal centro che segue anche l’evolversi della patologia diabetologia. Dove andranno questi pazienti? Perché non avere sul territorio un servizio così importante? I malati saranno costretti a curarsi altrove con evidenti disagi economici e sociali. La Cgil chiede al Sindaco di Sulmona la convocazione di una riunione politico-istituzionale con i Sindaci del territorio , con il Presidente della Regione e con il Direttore generale della Asl per rivendicare le giuste aspettative dei cittadini del Centro Abruzzo perché è necessario riaprire un rapporto democratico all’interno della Asl e tra questa e il territorio per garantire certezza nel diritto alla salute delle persone.