NANNARONE CRITICA SPINOSA “ALTRO CHE UN SUCCESSO. DIMETTITI”

All’indomani delle elezioni che hanno decretato la vittoria alle amministrative del candidato del centrosinistra, Peppino Ranalli, si toglie i sassolini dalla scarpa Teresa Nannarone, ex assessore provinciale, la quale sferra un attacco contro il segretario del partito democratico, in cui è iscritta, Roberto Spinosa, il quale aveva esultato per la vittoria (clicca qui)  conquistata alle urne. L’avvocato riserva aspre critiche  sottolineando che “il segretario di un Partito Democratico in evidente caduta libera che perde 1814 voti rispetto alle amministrative 2008, quando riportò 3.883 voti rispetto ai 1569 attuali, e perde 1785 voti rispetto alle politiche di febbraio, 3.354 voti, deve necessariamente rifarsi al risultato generale per poter parlare di successo elettorale”. Precisa, inoltre, la Nannarone  “Se il segretario del PD tenesse veramente alla città e al suo nuovo sindaco farebbe bene a rimettere il suo mandato nelle mani dell’assemblea anticipando il congresso, visto che non solo non è stato in grado di recuperare gli iscritti che hanno dato vita a Sulmona Democratica, ma ha costretto a prendere le distanze dal Circolo chi, come la sottoscritta ed altri, lo hanno eletto e sostenuto finché potuto nella sua “stravagante” azione politica”. “D’altra parte, un partito in cui viene impedito di riunirsi, discutere e decidere con la propria dirigenza e che viene messo alla berlina per i ripetuti cambi di strategia del Segretario non condivisi e neppure comunicati rispetto al candidato vincitore delle primarie, è evidentemente un partito destinato a spegnersi. Porte chiuse, riunioni disertate, assemblee, direttivi e segreterie mai convocati hanno caratterizzato l’operato del segretario Spinosa, più preoccupato di compiacere a qualcuno a tutti i costi che a caratterizzarsi come un vero e proprio dirigente di Circolo, con tutti i sacrifici che tale attività, anche di mediazione, avrebbe comportato. È innegabile tra l’altro che lo stesso attuale Sindaco è stato vittima di un sistema di “carico e scarico” che avrebbe sfinito chiunque, e le prove sono state e sono sul web ( assemblea del 4 aprile 2013, solo per dirne una)”. Conclude affermando che “nel frattempo, bene farebbe a cercare di recuperare tutti gli iscritti con cui non si è mai confrontato o che ha evitato, e a creare distensione intorno alla figura del Sindaco, anziché ulteriori contrasti con dichiarazioni senza senso. Altro che sangue”.