LA CIVITA VUOLE DALLA SUA LE FORZE CIVICHE

Le tenta tutte. Luigi La Civita per vincere nella sfida contro Ranalli apre al civico e afferma che se il ricorso  della coalizione “Sulmona Unita” sarà accolto, sarà pronto alle dimissioni. Se vincerà. “Rivolgo un appello a tutte le forze politiche e civiche che, presenti sul territorio, si sono candidate a diventare classe dirigente di questa città, ma che non si riconoscono in un modello di amministrazione “vecchio stampo”, di cui il mio avversario costituisce un perfetto paradigma”. E’ la strategia che mette in campo il candidato sindaco del Pdl, il quale, in vista del ballottaggio, si tuffa a piè pari nella caccia all’apparentamento, sia lasciando la porta aperta a un ritorno dell’altro centrodestra sia spalancando le braccia ai movimenti civici, sulla convinzione che occorra “rompere i vecchi schemi e pensare a dare alla città un governo credibile e non necessariamente riconducibile ad uno schieramento politico”, che si necessiti “mettere da parte i personalismi e le appartenenze, per lasciare spazio all’unità e alla coesione sociale”. Lancia l’appello “a tutte le forze politiche e civiche che hanno a cuore le sorti di Sulmona e che intendono fronteggiare i problemi che la attanagliano, anche spogliandosi della propria casacca di appartenenza” afferma: “il primo a farlo sarà il sottoscritto, perché Sulmona viene prima di ogni sigla”. Tutto questo perchè, sostiene, di aver notato che “il dato maggiormente significativo, emerso dalle consultazioni del 26 e 27 maggio scorsi, è che la città di Sulmona appare più che mai divisa tra lotte interne ai partiti e contrapposizioni di ogni genere, anche di carattere personale”. Dopo aver approfonditamente riflettuto ha “maturato il convincimento che, in vista del prossimo ballottaggio, per il futuro di Sulmona bisogna pensare a qualcosa di più di una semplice campagna elettorale di partito”. Aggiunge che “la situazione di grave difficoltà in cui versa la città necessita di un’azione amministrativa forte ed incisiva, nella quale vanno convogliate le migliori qualità e capacità di cui Sulmona dispone”. Prima di concludere afferma “sin da ora mi dichiaro disponibile, qualora il preannunciato ricorso di Sulmona Unita fosse accolto, a valutare, unitamente all’intero Consiglio Comunale, l’opportunità di ripresentarci alla città ancora più uniti e più forti. Del resto l’attuale legge elettorale che lo stesso Ministro Alfano ha già dichiarato voler modificare, non ha consentito l’invocato rinvio delle elezioni. Auspico, pertanto, che il mio appello venga interpretato senza equivoci e venga accolto esclusivamente da chi ama davvero la nostra città e intende lavorare per avviarne un processo di vero cambiamento e non da chi ha, come unico obiettivo, quello di realizzare ambizioni personali”.