In Italia, chi aiuta un malato terminale a morire (come un genitore o un figlio per smettere di soffrire) rischia fino a 12 anni di carcere. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la nostra volontà è costantemente violato. Sarà presentata anche a Sulmona, come a L’Aquila (2 giugno) e a Pescara (31 maggio), la Proposta di Legge di iniziativa popolare per legalizzare l’eutanasia,  promossa dalla Associazione Luca Coscioni con l’adesione di Radicali Italiani, UAAR, Exit Italia e Amici di Eleonora Onlus. Si affronterà questo problema nel convegno-dibattito che si svolgerà sabato 1 giugno presso l’Archivio di Stato di Sulmona (ore 17.30). Ospite d’onore sarà Mina Welby, copresidente dell’associazione. Il progetto di Legge per l’Eutanasia legale e il testamento biologico serve a portare in parlamento la discussione sul tema. Durante l’incontro sarà possibile firmare la proposta (ne occorrono 50 mila entro il 15 settembre), anche se si può aderire firmando nel proprio comune di residenza. Interverranno Silvio Cappelli,  Società Filosofica Italiana – Sezione di Sulmona, Giovanni D’Amico, vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Di Masci, Radicali Abruzzo, Antonella Ficorilli, Consulta di Bioetica, Liana Moca, Uaar dell’Aquila, Mario Setta, docente di filosofia, Carlo Troilo – Associazione Luca Coscioni. Modererà Roberto Carrozzo, Responsabile Archivio di Stato.