PRATOLA, LEONE E DI NINO “UN ANNO DI IMMOBILISMO E SCARSA PROGETTAZIONE”

A un anno dall’insediamento, tracciano un resoconto i Consiglieri di opposizione, Antonio Di Nino e Antony Leone del gruppo “Pratola Innazitutto, Pratola Soprattutto”, attaccando e accusando l’amministrazione comunale di “immobilismo e scarsa progettazione”.  “Nel maggio 2012 la giunta De Crescentiis approva il regolamento IMU con aumenti oltre le indicazioni del Governo” ricordano i due Consiglieri  in una nota “infatti i nostri cittadini sono coloro che in Italia pagano di più per la proprietà dell’immobile. Solo il 10% delle amministrazioni Italiane ha applicato lo stesso criterio, tra queste i Comuni con dissesto finanziario. Oltre all’aumento delle aliquote IMU contemporaneamente l’amministrazione  De Crescentiis ha deciso un corposo riadeguamento in aumento  delle aliquote IRPEF comunali, ivi compreso l’introduzione della “Tassa sullo Scuolabus”. Contrariamente al resto dei Comuni Italiani la scelta di incidere direttamente sui contribuenti Pratolani ha penalizzato ulteriormente il tessuto economico locale e nulla si ė visto in termini di riduzione della spesa pubblica. Il bilancio consuntivo 2012 infatti vede un avanzo di oltre 330.000  Euro, la dimostrazione ufficiale che il prelievo sui cittadini ė stato eccessivo”. Passano poi ad elencare quelle che definiscono “promesse non mantenute”.  “Raccolta Differenziata: i cittadini di Pratola nonostante hanno contribuito e contribuiscono alla buona riuscita del servizio non vedranno nessun risparmio in termini economici come al contrario ampiamente affermato dalla Giunta De Crescentiis. Polo Unico Scolastico: durante la compagna elettorale delle amministrative il sindaco ha dichiarato ai cittadini Pratolani che con il finanziamento Scuole Sicure si realizzava il Polo Unico Scolastico presso ex ITIS. Al contrario oggi fa marcia indietro prendendo come scusa la diminuzione del finanziamento” spiegano Di NIno e Leone che invece “il bollettino regionale, già alcuni mesi prima della campagna elettorale e precisamente il 14 febbraio 2012 riduceva notevolmente il finanziamento. Oggi l’unica soluzione è quella di mettere in sicurezza le strutture esistenti, come correttamente affermato dalla lista capeggiata dal Dott. Sergio Margiotta.  Il polo Unico Scolastico non verrà realizzato” E ancora “Il Centro per l’autismo: il Sindaco durante la campagna elettorale annunciava l’immediata apertura. Ad oggi la struttura avviata nei locali della ex Scuola Media reca in stato di totale abbandono. La struttura non ė pronta e il Centro non ė in funzione.  L’Urbanistica e la fase post terremoto: a seguito del sisma del 2009 la fase post ricostruzione e tutte le attività legate all’edilizia sono completamente ferme. Purtroppo registriamo un notevole ritardo nella gestione delle pratiche legate al terremoto frutto di scelte politiche non opportunamente approfondite visto che i risultati sono negativi, al contrario di altri comuni del circondario dove si superano gli oltre 43.000.000 di Euro di lavoro già avviato. L’opportunità di dare sviluppo e rilancio alla  nostra economia ė svanita. Anche l’approvazione del piano case ad oggi non ė stato recepito. La residenza per Anziani Pubblica: le intenzioni di candidare Pratola Peligna a città in grado di ospitare una Residenza per Anziani pubblica sono finite nel dimenticatoio. La Casa per Anziani pubblica non esiste neanche nelle intenzioni! L’artigianato l’industria ed il commercio: nessuna azione concreta ė stata messa in atto per sostenere tali settori, al contrario la creazione di uno sportello informativo e di supporto all’imprese locali ė rimasta una utopia. Il Programma triennale delle opere pubbliche: a parte  gli interventi presso i cimiteri, tutto  il resto ė  fermo come 6 anni fa. Nessuna opera oggi ė iniziata o terminata che sia frutto di questa amministrazioneNel bilancio consuntivo 2012 i 500.000 Euro destinati alle opere pubbliche di rifacimento di strade e migliorie alle illuminazioni verranno meno in virtù di mancanti introiti derivanti da previsioni sbagliate.” concludono “Questa è un modello amministrativo legato al conservazionismo e poco propenso alla sfida della crescita e allo sfruttamento delle nuove opportunità. Restano le buone intenzioni ma i risultati e i programmi futuri ci fanno pensare il contrario”.