DI IANNI HA PRESENTATO LISTE E PROGRAMMA

Divanetti rossi e scenografia di tutto punto con tanto di presentatrice e un pulpito sul palco del Cinema Pacficio per il comizio durato quasi due ore del candidato sindaco Enea Di Ianni che ieri sera  ha presentato, uno per uno, i suoi candidati consiglieri, tra cui diversi assessori uscenti, in corsa per le amministrative di domenica e lunedi prossimi, nelle due liste “Fratelli d’Italia” e “Il popolo per Enea di Ianni sindaco”. A fare da ouverture alla manifestazione elettorale l’inno di Mameli e un minuto di silenzio, prima di alzare il sipario, a memoria del candidato sindaco Fulvio Di Benedetto, morto durante un incontro elettorale una settimana fa. Che il rinvio delle elezioni sarebbe stato un “ragionevole” atto di rispetto lo hanno ribadito tutti gli ospiti intervenuti all’incontro, in ognuno dei loro discorsi. Dal coordinatore cittadino di Fratelli D’Italia, Marco Picini,  prima, agli assessori regionali Paolo Gatti e Angelo Di Paolo, dopo. Dello stesso parere anche Emiliano DI Matteo, consigliere regionale e portavoce regionale del partito, e Fabio Federico, sindaco uscente, il quale prima del suo intervento in cui ha ripercorso non solo le tappe che hanno portato il tavolo del centrodestra a puntare su Di Ianni come candidato, ma anche gli anni del suo mandato, ha voluto ricordare la figura di Fulvio Di Benedetto, suo vicino di casa, definendolo “una persona per bene” e, raccontando di scambi di battute reciproche come il “chi te lo ha fatto fare”, Federico ha commentato: “Non gli sarebbe stata male la fascia da sindaco, forse l’avrebbe meritata”.  Di Matteo ha chiesto ai candidati di firmare idealmente  un Patto collettivo, ovvero l’essere leali e corretti rispetto agli impegni assunti, appellandosi al fare squadra, portando come esempio la sua esperienza da sindaco di Ancarano.  Presenti in sala tre sindaci dei paesi del circondario oltre a Biagio Tempesta ex primo cittadino dell’Aquila. Previsto l’arrivo in città di Guido Crosetto, coordinatore nazionale “Fratelli d’Italia” trattenuto invece per impegni. Nel suo intervento Enea Di Ianni ha riportato la sua esperienza in questi anni da vicesindaco al fianco di Federico, spiegando il significato di continuità, l’intenzione di proseguire progetti e “il percorso di onestà” ha precisato “che ci ha contraddistinto e non ci ha mai visto soccombere”. Ha ripercorso i cinque anni, da quel settembre dell’alluvione anomala che colpì Sulmona, a pochi mesi dal loro insediamento, alla frana del gennaio 2009, per cui, secondo Di Ianni “qualcuno doveva pensarci prima di noi a non costruire sulle discariche”. Poi il terremoto “non è stato solo dell’Aquila, ma anche di Sulmona, basta controllare le pratiche della ricostruzione” afferma, puntando il dito, per i ritardi, contro le schede incomplete, riconsegnate e tornate indietro per essere compilate a dovere. Menziona la visita del Papa, difende il protrarsi dei lavori del teatro Caniglia per favorire la sicurezza della struttura, ricorda quanto fatto per il sociale, per gli anziani, annunciando i punti forza del suo programma proprio a favore dei più deboli. “Non prometto posti di lavoro” ha continuato Di Ianni nel lungo discorso, “non ci dovete votare perchè pensate che siamo i meno peggio, non lo gradirei, ma dovete votarci perchè siete convinti”. Non sono mancate frecciate e riferimenti al candidato sindaco del Pdl, prendendo spunto dagli spot elettorali “il mio  video non aveva voci preparate altrove”.

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