RINVIO ELEZIONI, NON C’E’ UNANIMITA’

Non c’è unanimità. Passo indietro o corsa in avanti per raggiungere la meta. Accesa riunione blindatissima ieri sera tra candidati sindaci, alcuni delegati di liste ed esponenti della politica locale  nel comitato della coalizione di “Sulmona Unita” lungo Corso Ovidio. Summit cominciato alle 19 e protrattosi fino a tarda sera, in cui si è discusso sul da farsi in merito a un possibile slittamento delle elezioni, dopo la scomparsa del candidato sindaco Fulvio Di Benedetto, deceduto mercoledi mattina durante un incontro elettorale (clicca qui).  Nessuna decisione è stata presa dietro quelle porte coperte da due manifesti con la scritta “Grazie Fulvio”.  Divisione permane tra chi non intende rinunciare alla competizione elettorale e chi è disposto ad accogliere la proposta avanzata dalla coalizione di Fulvio Di Benedetto. Il meeting, in stile carbonaro, convocato un’ora prima dai componenti delle cinque liste di Sulmona Unita, alla chetichella e a porte chiuse (con esplicita richiesta di tenere fuori la stampa, come se la situazione non riguardasse la città) aveva la finalità di risolvere il caso politicamente e di capire quali fossero le posizioni di ogni candidato sindaco, guardandosi in faccia, all’indomani  della richiesta avanzata dal M5S e condivisa da Enea Di Ianni e dell’appello lanciato da “Sulmona Unita” di tentare almeno di chiedere al Ministro dell’Interno uno slittamento della tornata elettorale. Un rinvio due mesi, come insiste la coalizione orfana del candidato sindaco, che potrebbe garantire parità di condizioni a tutti i candidati in campo.  La necessità di un decreto legge che possa stabilire lo slittamento di sessanta giorni delle elezioni anche per i Comuni al di sopra dei 15 mila abitanti metterebbe tutti d’accordo, ma non sarebbe possibile, secondo alcuni, a causa dei tempi troppo stretti per ottenerlo, in quanto il Consiglio dei Ministri si riunirà il prossimo venerdi e la data del voto stabilita per Sulmona è 26 e 27 maggio. Secondo Peppino Ranalli, come ha telegraficamente precisato a margine della riunione in una rapida battuta concessa ai nostri microfoni, in assenza di una legge o di una soluzione come la preparazione in tempi strettissimi di un decreto che possa garantire un rinvio, bisognerà andare andare avanti, come ha chiarito il Prefetto. Cauti e perplessi anche gli altri. Tre candidati da una parte, tre dall’altra. Insisteva Mimmo Di Benedetto, candidato consigliere,  chiedendo  di accordarsi politicamente per percorrere il giusto iter al fine di ottenere il rinvio. Quasi un appello per sbloccare una situazione complessa e delicata. Evitare il ritorno di un commissariamento in città è il comun denominatore tra tutti. Timore per una simile conseguenza ribadito dal candidato consigliere Filadelfio Manasseri (fuori dalla stanza). Si sono congedati non con l’animo sereno, ma ingolfato da una situazione per niente semplice, dandosi appuntamento al più presto per riaggiornarsi su proposte. Per Sulmona Unita, intanto, è seguita un’altra lunga riunione protrattasi fino a tarda notte.  Il rischio sarebbe quello di condurre una campagna elettorale che alla fine si rivelerebbe una corsa a occhi chiusi senza coesione.

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