DI CESARE LASCIA IL PD E SI CANDIDA CON SEL

Dal Pd a Sel per i troppi errori accumulati in tre mesi dal Circolo locale. E’ la decisione che annuncia questa sera Salvatore DI Cesare in una nota, che tanto si era battuto nell’assemblea del 4 aprile scorso degli iscritti per difendere il rispetto delle primarie. Lascia il Partito Democratico per candidarsi con Sel, in appoggio a Peppino Ranalli nella corsa per la conquista di palazzo San Francesco. “Assurda” per Di Cesare “la decisione del Segretario del circolo PD cittadino di disconoscere i risultati delle primarie, con la regia di pseudo strateghi, provocando profonde lacerazioni all’interno del Partito e della stessa coalizione di Centrosinistra. La opportuna decisione della Segreteria regionale di intervenire, sia pure tardivamente, a ribadirne viceversa la validità e a legittimare la candidatura a sindaco di Peppino Ranalli, se ha contribuito a restituire un minimo di credibilità politica al Circolo e a tutto il popolo delle primarie, non poteva peraltro risolvere alcuno dei problemi evidenziatisi nella circostanza” spiega Di Cesare. “Troppi gli errori accumulatisi da gennaio ad oggi, con la determinazione fin troppo ostinata di far svolgere primarie con ben quattro mesi di anticipo, candidare tre esponenti del PD e favorire sfrontatamente il candidato dell’IDV, disconoscerne infine il risultato e, ultima ciliegina sulla torta, non pretendere l’iscrizione in lista dei tre candidati alle primarie.
La soluzione del segretario regionale di nominare i così detti “affiancatori” alla segreteria cittadina” continua Di Cesare “si è rivelata troppo prudente e, alla resa dei conti, inefficace. La assoluta mancanza di agibilità democratica, unita alla protervia di certe decisioni assunte, anche contro il semplice buonsenso, richiedevano soluzioni di ben altra consistenza.
Alla luce delle suddette considerazioni, pertanto, ho accettato con sincero spirito di servizio e profonda gratitudine la candidatura offertami dai compagni di SEL, come indipendente iscritto al PD e, ovviamente, dimissionario dalla segreteria del circolo di Sulmona.
Da oggi l’impegno elettorale con l’appoggio dei Democratici che credono sia necessario scrivere una storia diversa della sinistra cittadina, come laboratorio – se volete – di un più vasto movimento di respiro nazionale, avrà come obiettivo, fra l’altro, di provare ad emancipare la politica cittadina dalla presenza sempre più ossessiva di quei personaggi che hanno ritenuto di poter gestire partiti ed istituzioni come “cosa loro”.
Insieme ai compagni di “Sinistra e Libertà” che hanno condiviso lo spirito di questa iniziativa – funzionale al perseguimento dell’ obiettivo di dar vita una amministrazione comunale diversa nei valori fondanti soprattutto, con a capo il sindaco del centrosinistra autentico Peppino Ranalli – ci batteremo” conclude “per il rilancio economico e sociale di una città ormai morente, a difesa delle classi più deboli e del diritto al lavoro, vera emergenza del Paese in generale, ed in particolare, di questo territorio.”

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