L’ENTUSIASMO FA GIRARE LA GIOSTRA

Dopo mesi di stallo, attese nebbiose e polemiche, come destata da un’energica ventata di rinnovamento e voglia di fare, la Giostra cavalleresca di Sulmona si risveglia da quel torpore e ricomincia a girare. Pronta per tutte le sfide estive in piazza Maggiore, puntando a trasformarsi in ente (forse per la fine dell’anno, al momento si sta studiano la forma giuridica adatta), con l’obiettivo sia di coinvolgere l’intera cittadinanza nel progetto, di smussare angoli in ombra, riordinando l’organizzazione, da rendere stabile e precisa, sia di far divenire la manifestazione non mero folclore, ma un evento a tutti gli effetti culturale, inserito nel contesto cittadino, al lavoro tutto l’anno, finalizzato a un ritorno economico per la città. Il nuovo direttivo è stato presentato ieri composto da otto persone, pronto ad allargarsi (Laura Cascianelli, Enzo Testa, Angelo Merola, Maurizio Antonini, Gianluca Testa, Roberto Piccone, Enrico Pace e Feliciano Faiella) guidato Domenico Taglieri, in qualità di commissario, forte della sua esperienza con la Fondazione Carispaq, accogliendo l’invito dei sette capitani dei Borghi e Sestieri (foto), con i quali collaborerà fianco a fianco, traghettando così l’associazione verso nuovi lidi, accollandosi l’onore e l’onore di porsi al comando di una nave che tutti sembrava volessero lasciare a largo in mezzo al mare. Lo ha fatto con entusiasmo, si è percepito benissimo durante la conferenza stampa, ridando speranza e linfa vitale a un sodalizio che potrebbe essere davvero vantaggioso per Sulmona, alla stregua di blasonate e famose manifestazioni sparse in italia. Taglieri chiamerà a raccolta la politica, locale e regionale, tutte le categorie, associazioni, imprenditori, banche, a sostegno diretto della Giostra. Un gruppo di personalità rappresentative che andrà ad affiancare il comitato di reggenza, i cui incarichi saranno assegnati il prossimo lunedi nella prima riunione. E’ l’entusiasmo il motore <che move il sol e l’altre stelle>, per dirla con Dante. A braccetto con quella capacità organizzativa e consapevolezza di un chiaro quadro fatto di pregi e difetti, difficoltà da scavalcare, polemiche da placare e una città da riconquistare. “Dovrà essere un risultato positivo per tutti” afferma Taglieri che tiene a precisare di aver trovato un’associazione in buono stato di salute, con un bilancio in ordine. “La Fondazione farà il massimo sforzo” ha garantito. Tra i cambiamenti l’organizzazione stessa della Giostra partendo dal basso, dal dotarsi di uffici informazioni e biglietterie nel centro storico, oltre alle figure di segretario permanente, portavoce e addetti stampa, allo studio di una nuova struttura per il campo di gara per andare incontro ai commercianti e permettere loro di respirare quando piazza Maggiore viene chiusa per venti giorni. L’impressione, dunque: idee chiare e polso fermo, spinti da quella voglia di cambiare per crescere, scrollandosi di dosso vecchie corazze che isolavano e abbassando i ponti levatoi.

 

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i sette capitani insieme a parte del direttivo

 

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