SINDACO “ARRIVEDERCI A PRESTO”

 

“Arrivederci a presto”. E’ con questa battuta ironica che Fabio Federico, sindaco “sospeso” uscente, saluta prima di andare via lasciando quella stanza al primo piano di palazzo San Francesco al nuovo commissario prefettizio (clicca qui) arrivato poco dopo le 13 di oggi durante l’ultima riunione di Giunta. Lacrime ed emozioni tra gli assessori al momento dei saluti. Qualcuno riserva un “grazie” ai dipendenti comunali, come ha fatto Enea Di Ianni, chi brevi battute tra sorrisi e sarcasmi, chi invece, con la sensibilità tipica di una donna, si asciuga gli occhi. Si ferma con i giornalisti Federico, per l’ultima intervista prima di immergersi appieno in una campagna elettorale, ch’egli stesso specifica “è già iniziata con quel manifesto”.  Con la  firma sulla relazione di fine mandato, spedita, formalmente termina il quinquennio e si dà il via ai novanta giorni, come comunica l’ex primo cittadino stesso sottolineando che qualcuno non voleva che il suo nome comparisse sull’albo dei sindaci. Sorride nuovamente, come ieri (clicca qui), quando chiediamo spiegazioni in merito al sospetto di una congiura (clicca qui) che avrebbe architettato di tutto punto la storia del manifesto. “Non c’è nessun trappolone” dice lui “posso pensare solo a diversi disegni politici”. Riguardo questi cinque anni parla di “stabilità di governo”, fa riferimento al rapporto di fiducia e amicizia politica nato tra e con gli assessori e sottolinea il suo essere stato sempre onesto e aver avuto dignità.  Pare, intanto, che salti il vertice del Pdl, in cui dovrebbero essere presenti la senatrice Paola Pelino e gli onorevoli Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano. Stando a quanto ha riferito Federico ancora nessuna notizia è arrivata in merito a ora e luogo. Ribadisce nuovamente di mettere a disposizione la propria ricandidatura “sta ancora su quel tavolo” precisa prima di congedarsi.

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