“IL TRENO DEI SAPORI”

SULMONA – Da Isernia a Sulmona, una festa in viaggio sulla Transiberiana dell’Appennino, puntando al turismo. Che il “Treno del mondo dei sapori” sia stato una bella iniziativa lo ha notato anche Sulmona, non solo accogliendo nella stazione ferroviaria i tanti passeggeri che hanno affollato le carrozze lungo la storica Sulmona – Carpinone, ma anche ospitandoli come turisti lungo Corso Ovidio, dove hanno passeggiato sostando in uno dei pochissimi bar aperti. A fare gli onori di casa nella stazione sulmonese l’assessore comunale Mauro Tirabassi, che ha plaudito l’iniziativa curata dall’associazione TransIta Onlus e Le Rotaie Molise, in collaborazione con altre associazioni e privati che hanno creduto nel progetto, tra cui la neoentrata Molise Discovery. Tirabassi, che ha preso accordi con gli oganizzatori, ha voluto sottolineare l’importanza dell’evento, il quale potrà essere vantaggioso anche per il turismo della Valle Peligna. In tanti hanno festeggiato l’arrivo del convoglio in ogni stazione toccata dal Molise all’Abruzzo. Si è trattato di uno dodici treni turistici nel calendario 2013 teso a valorizzare la Sulmona-Carpinone, linea ferroviaria chiusa e dimenticata. L’idea è il prosieguo dei cinque appuntamenti realizzati lo scorso anno registrando sempre il tutto esaurito, ognuno con un nuova modalità organizzativa, date le numerosissime tipicità, soprattutto naturalistiche, che offrono le zone interessate: il parco nazionale della Majella, il Parco nazionale d’Abruzzo,Lazio e Molise e le riserve naturali MAB di Montedimezzo e di Collemeluccio sono solo le più importanti. La bellezza dei borghi attraversati non è da meno. Dall’antica cittadina peligna che ha dato i natali ad Ovidio, si passa per il bellissimo borgo di Pettorano sul Gizio, poi in forte salita direzione Cansano e Campo di Giove, con ampi panorami sulla conca peligna fino all’orizzonte rappresentato dal Gran Sasso; in quota il tracciato diventa più dolce e scorre fino a lambire l’altopiano delle Cinquemiglia, dove si incontrano le stazioni di Palena, Rivisondoli-Pescocostanzo e Roccaraso che inaugurano la picchiata in discesa

verso la piana di Castel di Sangro, passando per Alfedena-Scontrone e Montenero Val Cocchiara. Da qui in poi si esce dal territorio abruzzese e immersi costantemente in un verde perenne si incontrano le stazioni dell’Alto Molise: San Pietro Avellana, Villa S.Michele, Vastogirardi, Carovilli-Roccasicura e Pescolanciano-Chiauci, per poi uscire di fatto e aprirsi, a Carpinone, alla ferrovia che conduce ad Isernia e Napoli. 129 km di ferrovia di rara bellezza, tale da guadagnarsi l’appellativo di Transiberiana d’Italia. “Maggiore successo in Molise, dove è nata l’iniziativa, mentre in Abruzzo, nel cui territorio la ferrovia attraversa il tratto che a livello panoramico è senz’altro il più esclusivo, tutto stenta ancora a decollare a causa di una scarsa attenzione dei media al tema” raccontano gli organizzatori. prossimo treno “Neve e dintorni” domnica 17 febbraio.

Il programma completo è disponibile sul sito www.transita.org o sulla pagina Facebook TransIta Onlus.

(FOTO Stazione Campo di Giove)



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