EMERGENZA PEDIATRIA, CASAPOUND: DALL’ASL SOLO MISURE INSUFFICIENTI

“Superare la politica dei tagli alla sanità e ai servizi pubblici imposta dai vincoli di bilancio dell’Unione Europea”. CasaPound Italia interviene sulla carenza di pediatri nelle aree peligna e subequana, sottolineando la propria identità sovranista e ricordando che già all’inizio del 2019 centinaia di famiglie avevano indirizzato una petizione al direttore generale della ASL a seguito del pensionamento del pediatra titolare del distretto sanitario di Castelvecchio Subequo. “A questa mobilitazione, accompagnata anche da una diffida inviata tramite il Tribunale per i diritti del malato di Sulmona, l’azienda sanitaria ha risposto semplicemente accordando la possibilità ai pediatri rimasti di accogliere bambini oltre il limite consentito e assicurando l’apertura degli ambulatori di Castelvecchio e Raiano per una volta a settimana ciascuno” precisa Giovanni Bartolomucci, rappresentante di CasaPound a Sulmona. “Si tratta di misure assolutamente insufficienti, che hanno ottenuto solo il risultato di sguarnire il presidio sanitario di Sulmona senza risolvere in maniera strutturale le problematiche dell’area subequana, che necessita come tutte le zone interne d’Abruzzo di un’attenzione e una tutela particolari, date anche le difficoltà di collegamento rispetto ai centri principali della provincia aquilana – prosegue Bartolomucci – L’azienda sanitaria deve, pertanto, necessariamente rimpinguare la propria dotazione organica, procedendo alla sostituzione dei medici cessati dal servizio”.