RESIDENZA VILLA GIOIA ANCORA CHIUSA, I TITOLARI CHIEDONO AIUTO A “STRISCIA LA NOTIZIA”

La residenza Villa Gioia è stata inaugurata da sette anni ma da sette anni resta ancora chiusa. Due volte la struttura è stata inaugurata, alla presenza dei vertici regionali. Ma la situazione è rimasta bloccata. Manca l’autorizzazione da parte della Regione che rinvia ogni responsabilità al Comune, con il risultato che disabili e famiglie non sanno più come  risolvere i loro problemi costretti a girovagare per l’intera regione alla ricerca di una struttura assistenziale che faccia al loro caso. Il Comune dal canto suo osserva che nel piano regolatore non è prevista una struttura di tipo socioassistenziale in quella zona, a ridosso della stazione di Introdacqua. L’Aias si chiede allora come mai a suo tempo il Comune abbia autorizzato i lavori. Questo è il paradosso. Stufi di aspettare i responsabili di Villa Gioia si sono rivolti a Striscia la notizia, per portare all’attenzione di tutti gli italiani il paradosso che vivono da sette anni. Riccardo Trombetta di “Striscia” ha intervistato per questo Sante Ventresca, presidente dell’Aias, l’associazione titolare della struttura e Mauro Nardella, consigliere della stessa associazione. “Succede che qualcuno si debba preoccupare di aprirla, io ho fatto tutto: ho fatto il disegno, ho trovato i soldi e tutto è stato edificato come residenza e riabilitazione per disabili. Adesso aspetto che il Comune risolva la situazione” ha dichiarato Venresca. “Per risolvere la situazione bisogna dare alla struttura la destinazione d’uso che merita di avere – sottolinea Nardella – senza la quale non può essere attivato l’accreditamento e quindi la copertura economica che potrà assicurare la Regione”. Una vicenda che fa segnare spreco di denaro pubblico ma soprattutto rimarca una certa mancanza di sensibilità e di attenzione doverosa verso le persone meno fortunate. La realizzazione della struttura, finanziata dalla Regione, è costata 900mila euro e può ospitare venti giovani.



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