PRESE A PUGNI UN POLIZIOTTO CHE AVEVA REDARGUITO IL FIGLIO, SULMONESE AGLI ARRESTI DOMICILIARI

Aveva preso a pugni un poliziotto perché aveva rimproverato il figlio che aveva esploso un petardo contro la vetrina di un negozio di Sulmona. Ieri il gip, Marco Billi a distanza di quasi due mesi dai fatti ha firmato l’ordinanza di arresto nei confronti di un uomo di Sulmona. Si tratta di Francesco Campellone che da ieri si trova agli arresti domiciliari a disposizione del magistrato per l’interrogatorio di garanzia. 

I fatti risalgono allo scorso 15 dicembre quando Tutto è cominciato quando un bimbo di 11 anni, figlio del 30 enne arrestato, faceva esplodere un petardo davanti alla vetrina del negozio di famiglia del poliziotto che dopo essersi avvicinato al bambino lo rimprovera per ciò che aveva fatto. Nel frattempo il padre che aveva assistito alla scena è arrivato alle spalle del poliziotto sferrandogli un violento pugno prima di darsi alla fuga. Il minore è stato quindi preso in custodia all’interno dell’esercizio commerciale prima dell’arrivo della madre che lo ha riaccompagnato a casa. Il commerciante-è finito in ospedale con  quaranta giorni di prognosi per poi sottoposto a un intervento al reparto maxillo-facciale dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Per lui non è stato proprio un ottimo Natale. Le indagini che sono scattate a seguito dell’intervento della Squadra Volante della Polizia hanno permesso al Sostituto Procuratore della Repubblica, Stefano Iafolla, di chiedere e ottenere dal giudice Billi la misura cautelare degli arresti domiciliari.