MARSILIO APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE: L’ABRUZZO TORNI MOTORE DI SVILUPPO DEL CENTROSUD

“L’Abruzzo torni ad avere l’attenzione che merita tornando ad essere, come lo è stato fino negli anni Settanta-Ottanta, un motore dello sviluppo del centrosud e non una regione marginale e dimenticata”. Lo ha dichiarato il senatore Marco Marsilio, candidato presidente della Regione, prima della partenza alla volta dell’Aquila, intrattenendosi nella stazione ferroviaria di Sulmona. “Ho scelto di raggiungere L’Aquila partendo con questo trenino, con una linea non elettrificata che rappresenta plasticamente una condizione di sottosviluppo del territorio, una palla al piede per la crescita del territorio – ha continuato Marsilio – un territorio che avrebbe tutte le caratteristiche per decollare, un’area industriale moribonda, che non ha un’adeguata piattaforma logistica, dove non c’è possibilità di far muovere merci e persone a costi sostenibili. Questo è il tema dello sviluppo che vogliamo proporre. L’Abruzzo deve tornare al centro delle politiche anche nazionali ed europee”. “Abbiamo una regione dove i porti sono insabbiati, l’autostrada è la più costosa d’Italia e forse d’Europa, la ferrovia è ferma a fine Ottocento, quando va bene all’anteguerra. Un handicap che l’Abruzzo deve assolutamente rimuovere – ha sottolineato il candidato presidente – siamo qui con l’impegno di fare di questa vicenda una vicenda a livello nazionale, affinché l’Abruzzo torni ad avere l’attenzione che merita e possa tornare ad essere come lo è stato fino negli anni settanta ottanta un motore dello sviluppo del centrosud e non una regione marginale e dimenticata”. Tornando al caso del colpo di mano messo a segno dall’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo che ha inserito nella lista Udc la moglie Marianna Scoccia, sindaco di Prezza, il candidato presidente ha ribadito con chiarezza che “il centrodestra è una coalizione composta di partiti e movimenti civici corretti e seri. Naturalmente chi si comporta in maniera scorretta e sleale non può far parte di questa squadra”. “L’Abruzzo deve poter esibire un governo fatto solo di persone leali e corrette, competenti, preparate e credibili nel loro territorio. Chi ha tenuto comportamenti sleali non sarà con noi al governo di questa Regione – ha precisato Marsilio – Il rapporto con l’Udc è un fatto politico, non meramente tecnico, non c’è bisogno di avere l’Udc in maggioranza. Se l’Udc riuscirà ad ottenere seggi, visto che noi non faremo campagna con l’Udc, io non lo sosterrò, il simbolo non sarà a fianco dei nostri simboli e qualora eleggesse consiglieri non faranno parte della maggioranza, in quanto la maggioranza sarà sufficientemente ampia per garantire il governo della Regione”. “Quando c’è coesione tra gli eletti dentro la maggioranza un voto di differenza è sufficiente per governare cento anni, non solo un anno. E la coesione sui programmi, sugli uomini e sugli obiettivi, è la condizione imprenscindibile per governare la regione” ha aggiunto il senatore. Infine il candidato presidente, riservando una stoccata ai suoi avversari, ha concluso sostenendo che “il centrosinistra non è credibile perché rappresenta la perfetta continuità con Luciano D’Alfonso, anche per gli uomini che ha candidato. Inutile nascondere il Partito democratico, tentare di seppellirlo sotto una coltre di liste civiche civetta, che rappresentano quadri politici e sindacali della sinistra storica abruzzese nel tentativo di far dimenticare il disastro da cinque anni di un governo regionale che ha lasciato un Abruzzo desolato e senza speranze”.