È DI CASTEL DI SANGRO LA MADONNINA DELLA 68esima EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE DI RIVISONDOLI (Video)

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È Maria Vittoria Di Battista 18 anni di Castel di Sangro la Madonnina della 68esima edizione del Presepe vivente di Rivisondoli.  L’annuncio è stato dato a conclusione della Santa Messa celebrata nella chiesa madre del paese, San Nicola di Bari in occasione della festa dell’Immacolata concezione. Al fianco di  Maria Vittoria, nel ruolo di San Giuseppe  ci sarà nella sacra rappresentazione che si terrà nella Piana di Pié Lucente il prossimo 5 gennaio 2019, Luca Acconcia, 33enne di Castelvecchio Subequo. Il bambinello, che come tradizione vuole è l’ultimo nato di Rivisondoli, è Leon Monaco nato l’11 ottobre scorso. Particolare curioso è che Leon è fratello di Martin, che nel 2015 fu per pochi giorni il Bambin Gesù: partecipò alla presentazione dell’Immacolata ma nella mangiatoia di Pié Lucente fu sostituito da  Samuele Ferrara che nacque proprio i primi di dicembre.  Gli altri principali personaggi sono Angelica Delle Donne 16 anni di Roccacinquemiglia che vestirà i panni dell’Angelo della capanna e Agnese Sarra, romana originaria di Rivisondoli,  anche lei 16enne, nei panni della Madonna dell’Annunciazione. Saranno in tutto circa 500 i personaggi che la sera del 5 gennaio animeranno le scene del presepe vivente. “Sono molto emozionata di essere stata scelta per ricoprire un ruolo così importante”, afferma Maria Vittoria Di Battista, “da oggi è fino al 5 gennaio sarà un crescendo di emozioni sapendo che questo Presepe vivente ha una fama internazionale essendo il più antico d’Italia dopo quello di Greccio realizzato da San Francesco d’Assisi”. “È la seconda volta che partecipo a questo importante evento”, spiega Luca Acconcia, “la prima come soldato romano, ora sarà molto diverso perché vestire i panni di San Giuseppe daranno tutt’altra  emozione e responsabilità”. Nell’omelia il parroco Don Daniel Cardenas ha ricordato che il Presepe di Rivisondoli il più antico d’Italia realizzato la prima volta nel lontano 1951, “è stato allora un segno di rinascita di questa comunità dalle rovine della guerra ed è un segno di speranza per le generazioni future. Sono loro chiamate a portare avanti questa tradizione mentre ci accingiamo a celebrare la 70esima edizione che dovrà consolidare definitivamente questo evento sancendone l’importanza internazionale con una iniziativa che stiamo preparando”. “Il nostro Presepe è sempre una manifestazione di grande richiamo curata nei minimi particolari e che fa parte del patrimonio culturale di Rivisondoli”, ha spiegato il sindaco Roberto Ciampaglia, annunciando il treno del Presepe vivente che il 5 gennaio porterà da Sulmona a Rivisondoli centinaia di turisti. L’intera manifestazione è curata come avviene ormai da 18 anni, da Geppy Lepore. “È sempre una grande responsabilità organizzare un evento di questa portata”, spiega l’imprenditore di Roccaraso, “anche perché stiamo già lavorando alla preparazione della 70esima  edizione che sarà internazionale perché coinvolgerà diverse Nazioni nel segno della Natività.

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