COGESA, I SINDACI VOGLIONO CANCELLARE LA SPENDING REVIEW RIPRISTINANDO UN CDA

Condividi

Vogliono riportare la gestione della società Cogesa nelle mani di un consiglio d’amministrazione a tre, ora affidata ad un amministratore unico. Sono i sindaci del centrosinistra dei comuni appartenenti alla società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, nel Centro Abruzzo e negli ultimi mesi anche nell’Aquilano e in alcune aree del Pescarese. Capofila del progetto di “restaurazione” del cda sono i sindaci di Pacentro, Guido Angelilli, e di Cansano, Mario Ciampaglione. Secondo questi sindaci un cda alla guida di una società in espansione sarebbe più utile di un amministratore unico. Oggi infatti dagli originari 25 soci il Cogesa ne conta ben 64. L’espansione della società e il piano delle assunzioni sono i primi obiettivi per i quali i sindaci ritengono essenziale la ricomposizione di un cda. Ma il progetto deve tenere conto dei costi che verrebbero accresciuti dalla presenza di un cda, soppresso in epoca di spending review e del rischio di richieste di risarcimento che l’attuale amministratore unico potrebbe presentare a tutela della sua immagine e dei propri interessi economici. Anche perché un decreto legislativo del 2016 per l’esistenza dei cda richiede particolari condizioni, quali la pronuncia dell’assemblea dei soci motivata “con specifiche ragioni di adeguatezza amministrativa e tenendo conto delle esigenze di contenimento dei costi”.

Condividi