STRADA DEI PARCHI, LA A25 NON CHIUDERÀ

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Strada dei Parchi esclude che ci possa essere la chiusura della circolazione sui viadotti di A25 tra Cocullo e Pratola Peligna.  Lo afferma in una nota sottolineando che “Le verifiche statiche sui viadotti di A24 e A25 confermano che le strutture dei piloni non presentano problemi di sicurezza dal punto di vista statico, nonostante ci siano sotto dei viadotti alcuni casi di pile dove si è staccata parzialmente la parte esterna del calcestruzzo di copertura, per via dell’azione dell’acqua mista a sale che ne ha provocato il deterioramento”.
A partire da meta settembre la concessionaria ha inviato al ministero i risultati di nuove prove strumentali su 11 viadotti. Si tratta di quelli più “vecchi” dell’A24.  Prove e verifiche effettuate dalla società di ingegneria e validate da uno studio esterno certificato, così come prevedono le norme.
Questa settimana invece sono stati resi noti anche i dati di altri 24 viadotti, compresi quelli della Valle Peligna. “Le prove di carico e di resistenza effettuate per la prima volta sono state effettuate tenendo conto delle nuove norme tecniche introdotte con la nuova legge entrata in vigore nel gennaio  2018”, precisano da Strada dei Parchi. “Eseguendo e valutando queste prove, molto più puntuali e severe rispetto a quelle del passato, è emerso che i piloni non presentano problemi di staticità, per le attività normali. Confermato invece che per la vulnerabilità sismica, sia necessario procedere alla loro revisione ed adeguamento antisismico”.
Quindi ai fini della circolazione gli ammaloramenti esterni, nonché brutti da vedere, secondo Strada dei Parchi, non avrebbero intaccato la capacità delle strutture a resistere ai carichi per quali erano state progettate. Il distacco della parte esterna della camicia di calcestruzzo armato, anche nei casi più gravi presi in considerazione non pregiudicherebbe significativamente la tenuta e la sicurezza delle strutture, in condizioni normali di traffico.
Strada dei Parchi ricorda che proprio per avviare la messa in sicurezza urgente dei viadotti lo scorso anno ha avviato lavori sotto tutti i viadotti per dotare le strutture di appoggio delle travi viadotti di speciali culle in acciaio che evitano il distacco degli impalcati dai piloni. Un fenomeno questo emerso con forza sia durante il terremoto dell’Aquila sia negli altri eventi sismici che lo hanno seguito.
“Già dal 2016, insieme al progetto di antiscalinamento” conclude Strada dei Parchi, “abbiamo presentato un piano per rafforzare tutte e le pile dei viadotti. Il progetto che è stato vagliato anche dal Genio Civile attende da tempo il via libera definitivo dal ministero. Senza questa autorizzazione ogni intervento sulle pile sarebbe precluso. Intanto ricordiamo che sui viadotti Palazzo di Bugnara e in particolare su quelli dell’area più a rischio, Bussi Popoli, sta lavorando proprio sulle pile, nonostante il piano nel suo complesso attenda il via libera definitivo”.

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