RISCHIA FINO A 10 ANNI DI CARCERE PER AVER PALPEGGIATO IL SEDERE A UNA DONNA

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Potrebbe costare caro a un giovane di Sulmona l’aver palpeggiato il sedere a una sua coetanea. Rischia infatti una pena da 5 a 10 anni se al termine del processo al quale è stato rinviato ieri il giudice lo riterrà responsabile del gesto e lo condannerà.  Palpeggiare il sedere rientra infatti nel reato di violenza sessuale. Leonardo Spinosa, sulmonese di 32 anni ma di origine venezuelana, il quale è stato rinviato a giudizio nell’udienza che si è tenuta ieri davanti al gup del tribunale di Sulmona. I fatti fanno riferimento al maggio scorso quando la ragazza che è sulmonese ed ha 26anni stava passeggiando nelle vicinanze di un albergo di piazza XX Settembre. L’azione di Spinosa è stata repentina: si è prima coperto la testa e parte del volto con il cappuccio della tuta che indossava quindi da tergo, si è avvicinato alla ragazza e senza dire una parola le ha palpeggiato ripetutamente il sedere fuggendo via prima che la ragazza potesse avere una benché minima reazione. L’unica cosa che ha potuto fare la donna è stata quella di urlare per cercare di richiamare l’attenzione di qualche passante che potesse bloccare il palpeggiatore. Nell’udienza di ieri mattina l’avvocato Alessandro Margiotta ha contestato l’attendibilità delle riprese e quindi delle prove prodotte dall’accusa, dalle quali, secondo il legale, non si poteva assolutamente riconoscere l’identità di chi si era avvicinato alla giovane toccandole il sedere. Ma il Gup ha deciso che l’intera vicenda dovrà essere chiarita in tribunale. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 22 gennaio. 

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