SOLIDARIETA’ A ROBERTA SALVATI DA AVANTI SULMONA

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Solidarietà al consigliere comunale Roberta Salvati è stata espressa dal gruppo consiliare di Avanti Sulmona, Fabio Pingue e Katia Di Marzio, presidente del Consiglio comunale, per il “vergognoso insulto che le è stato rivolto”. La vicenda è stata portata ieri all’attenzione del Consiglio comunale dallo stesso consigliere comunale, riferendo di un filmato nel quale il consigliere comunale Bruno Di Masci avrebbe pronunciato un pesante epiteto nei suoi riguardi, durante una conversazione telefonica con un consigliere di maggioranza. La denuncia del consigliere comunale, interrotta dal presidente dell’assise civica per alcuni termini usati anche verso Di Masci, è culminata nell’espulsione dall’aula consiliare dello stesso consigliere comunale, che intendeva mostrare a tutti il filmato sotto accusa. Giusta la denuncia, meno opportuno è apparso il luogo istituzionale ed il momento scelto per la denuncia. “Fatti personali, da accertare nelle sedi opportune e non inerenti il tema all’ordine del giorno dovrebbero restare fuori dalle sedi istituzionali, anche quelle meritevoli, come le persone, del massimo rispetto” hanno detto in aula alcuni consiglieri comunali, pur solidali con Salvati. “Utilizzare termini dispregiativi nei confronti di chiunque e ancor di più verso una donna è un atto da condannare, a maggior ragione se queste brutte parole che hanno un peso e possono ferire vengono pronunciate da politici” affermano Pingue e Di Marzio. Secondo Avanti Sulmona il dibattito politico può essere duro e aspro quanto si voglia ma senza mai sconfinare in offese personali, che ledono la dignità della persona, sempre da rispettare e sempre da salvaguardare, in ogni circostanza. “Se non si fa questo si fallisce nel proprio compito di uomini e donne prima ancora che di politici” conclude Avanti Sulmona.

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