IL CONSORZIO DI BONIFICA SALVA DECINE DI COLTURE NELLA ZONA DELL’OSPEDALE

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Il Consorzio di bonifica salva il raccolto di decine di agricoltori della zona dell’ospedale. Infatti per diversi giorni gli agricoltori di quella zona sono rimasti con i campi a secco, fortemente preoccupati dal rischio di perdere tutto il raccolto, vanificando mesi di lavoro. Ieri finalmente ogni rischio è stato sventato per gli agricoltori che possiedono terreni nell’area di via Montesanto, tra l’ospedale di Sulmona e la variante alla statale 17. A risolvere la situazione, che si stava facendo drammatica, è stato l’intervento “d’imperio”del Consorzio di bonifica che ha ripristinato il canale occluso riportando l’acqua nei campi già inariditi. Un intervento d’urgenza che il presidente, Ernesto Zuffada, ha deciso di far eseguire nonostante il Consorzio non fosse tenuto a farlo. Una decisione, quella di Zuffada, che ha salvato il raccolto di decine di contadini della zona. Il canale infatti era stato occluso a seguito dei lavori per la realizzazione dei nuovi parcheggi a pagamento dell’ospedale eseguiti da una ditta romana. Durante la sistemazione dell’area, la ditta titolare dell’appalto avrebbe alterato il percorso delle acque irrigue nel canale senza senza realizzare pozzetti di scolo necessari per un intervento immediato ed efficace in caso di occlusione del canale. Dopo le insistenti proteste degli agricoltori rimasti con i campi senz’acqua, il presidente del Consorzio Zuffada ha interessato del problema il responsabile del cantiere che però non ha voluto eseguire il ripristino del deflusso dell’acqua. Il canale in questione, infatti, è secondario e spetta ai proprietari dell’area la vigilanza e la manutenzione per assicurare il libero deflusso delle acque irrigue. “A quel punto abbiamo deciso di intervenire noi direttamente per salvare le colture – ha spiegato Zuffada – naturalmente sarà inviata alla società la fattura relativa alle spese sostenute dal Consorzio per assicurare il servizio con l’invito in futuro ad un più attento controllo dell’efficenza del canale”. “Se tutto ciò non dovesse avvenire si provvederà alla tutela dei consorziati avanti le sedi competenti” ha concluso il presidente del Consorzio di bonifica.

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