CENTRO STORICO, LE CADITOIE SONO DIVENTATE PATTUMIERE

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Caditoie occluse e piene di rifiuti in tutta la città, non un bel biglietto da visita all’indomani degli eventi delle settimane passate, che hanno visto Sulmona meta di turisti e di delegazioni europee. Ma finora gli amministratori comunali hanno sempre trascurato di porre rimedio al problema. “L’impegno del Comune è quello di pulire le caditoie due volte all’anno” si è limitato a dire l’assessore ai Lavori pubblici, Nicola Angelucci, annunciando però che segnalerà le caditoie in stato più grave perché vengano spurgate, annullando finalmente quell’odore sgradevole che emanano, a causa dei rifiuti putrefatti che vi giacciono. Un’indecenza notata soprattutto in alcuni punti del centro storico, come corso Ovidio, davanti alla facciata dell’Annunziata e ancora in via De Nino e via Angeloni, sempre nel cuore del centro storico. La funzione delle caditoie è quella di far defluire, nel modo più efficiente possibile, l’acqua piovana verso l’impianto fognario. Il rischio di avere, quelli che vengono chiamati più comunemente, tombini occlusi o in una condizione di efficienza non ottimale è quello di provocare disagi alla circolazione veicolare e pedonale causati da allagamenti, come quello avvenuto qualche mese fa in piazza Carlo Tresca, oltre che provocare problemi igienico-sanitari. Con la fine dell’estate e l’approssimarsi della stagione autunnale, sarebbe necessario un intervento di manutenzione e di pulizia, in modo da scongiurare spiacevoli episodi di allagamento. Da non sottovalutare è l’aspetto del decoro urbano in quanto molto spesso sporcizia e rifiuti sono visibili dalla strada, in alcune caditoie del centro storico si intravede un liquido rossastro, quasi a raso del piano stradale; addirittura all’interno di alcune è cresciuta vegetazione spontanea. Inoltre, in estate, con l’aumento di temperature da alcuni di questi tombini fuoriesce cattivo odore. L’opera di manutenzione e di pulizia consisterebbe nella rimozione dei detriti e delle incrostazioni dalle caditoie dal piano stradale sin alla rete fognaria, in modo da rendere più efficiente il deflusso delle acque piovane. Un situazione di indecenza da tenere sotto controllo più spesso. (l.m.)

 

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