EMENDAMENTI SU PICCOLI OSPEDALI BOCCIATI, RAPINO (PD) SI SCAGLIA CONTRO IL M5S

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La bocciatura nell’aula della Camera dei Deputati degli emendamenti al decreto terremoto, a beneficio dei piccoli ospedali abruzzesi, presentati da Stefania Pezzopane e Camillo D’Alessandro, entrambi Pd, provoca la dura reazione del segretario regionale dem, Marco Rapino.“Il Movimento 5 stelle cerca di coprire il proprio imbroglio. Per quattro anni i suoi rappresentanti hanno denigrato e offeso, hanno continuamente urlato allo scandalo e hanno fatto credere di essere portatori di grandi soluzioni per la rete ospedaliera abruzzese. La verità è che hanno semplicemente preso in giro i cittadini” afferma il segretario regionale Pd. “Oramai siamo già al secondo smascheramento. Al Senato hanno respinto gli emendamenti e alla Camera li hanno fatti dichiarare inammissibili per non porli neanche in discussione – continua Rapino – dopo questo pastrocchio che fanno? Ovviamente danno la colpa ai parlamentari del partito democratico, inveendo, al loro solito, e paventando, come sempre, chissà quale cospirazione. Stiano tranquilli, perché abbiamo già presentato un disegno di legge in tal senso, autonomo dagli emendamenti, e di nuovo torneremo a smascherare la loro vera posizione”. Secondo Rapino “è il momento di smetterla con la propaganda. Adesso i deputati del M5S devono capire che il gioco degli insulti e delle bugie è finito e che adesso, a governare, ci sono loro. E proprio per questo, mi chiedo come mai non abbiano presentato loro stessi neanche un emendamento per tutelare i piccoli ospedali d’Abruzzo. E mi chiedo anche perché non abbiano interloquito con i loro rappresentanti al governo al fine di modificare il decreto”. “Tutte domande di cui, purtroppo, abbiamo già la risposta: inconsistenza politica – accusa Rapino – Non hanno la minima idea di cosa vuol dire amministrare, non sono presenti sul territorio e non conoscono le necessità degli abruzzesi. E, a questo punto, direi che non amano neanche la loro terra, dato che oggi il “no” non lo hanno detto al Pd, ma a tutti i sindaci d’Abruzzo e a tutti i cittadini, che hanno rincorso in campagna elettorale, manganellando gli avversari, ma ai quali oggi si sono manifestati in tutta la loro inconsistenza”.

 

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