PINGUE E SULMONA AL CENTRO AI FERRI CORTI, MAGGIORANZA IN BILICO

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E’ scontro nella maggioranza, con la tensione che continua a salire e con il commissariamento dell’amministrazione comunale di nuovo tirato in ballo tra le prospettive di un momento politico che vede di nuovo in bilico la maggioranza. Lo scontro in atto è quello tra il consigliere comunale Fabio Pingue (Avanti Sulmona) e il gruppo di Sulmona al Centro. Una burrasca provocata anche dal clima segnato dalle manovre già in atto in vista delle future elezioni regionali. Pingue in risposta alla reprimenda e all’aut aut espressi ieri da Sulmona al Centro precisa che la sua posizione è “cristallina” chiedendo chiarezza ai “consiglieri eterodiretti”, perché scelgano tra l’essere consiglieri o adepti. “Ho assunto un impegno con i miei elettori e lo porterò avanti fino all’ultimo istante possibile. Se qualcuno mi sta mettendo alla porta, dovrebbe assumersi la responsabilità di farlo a viso aperto, mostrando quel volto antidemocratico ed unipersonale da tante parti ormai solo lamentato” dichiara con tono di sfida Pingue, rassicurando il sindaco Annamaria Casini che quel volto comunque non sarebbe il suo. Pingue difendendosi dalle accuse di ambiguità  ricorda che “quando la proposta, che dovrebbe rappresentare una ricchezza per un gruppo democratico, viene percepita come disvalore, condannata e pubblicamente “minacciata” (di cosa poi?), dalla logica dell’alleanza si passa a quella del corporativismo. Il corporativismo ha bisogno di “yes men”, la democrazia, al contrario, è un luogo plurale e necessita di pensieri a confronto. Rappresento un gruppo politico e una nutrita porzione di cittadinanza dalla quale sono stato eletto proprio perchè -per sventura di chi si erge a censore su committenza- ho autonoma capacità di pensiero e sono in grado di dissentire”. “Le accuse di ambiguità, nonostante la perfetta e trasparente chiarezza di ogni posizione da me assunta, certificano che la vera pretesa, malcelata nel linguaggio estorsivo delle accuse rivoltemi, sia in realtà la volonta di relegarmi al ruolo di consigliere fantoccio, per limitarmi ad alzare la mano e a lusingare chi tiene le fila di questo governo cittadino”. Pingue ribadisce di lavorare invece per proposte “strutturate e condivisibili” che abbiano il sigillo del voto di ogni consigliere comunale, solo a conclusione di “un percorso che prima necessita di un contraddittorio”. Sulmona al Centro non ha aspettato tempo. Il gruppo di Sulmona al Centro però è tornato all’attacco, rimproverando ancora Pingue che ieri sera ha abbandonato l’incontro di maggioranza “guardandosi bene dal discutere del problema politico che riguarda questa maggioranza sollevato da Sulmona al Centro durante la riunione. A discapito delle più basilari regole di confronto e democrazia Fabio Pingue ha scientemente evitato di parlare delle ultime uscite sulla stampa che lo hanno visto protagonista attraverso continui balletti con la minoranza”. “Nostro malgrado dobbiamo sottolineare questo comportamento che mal si concilia con un’idea di maggioranza unita e compatta al servizio della collettività” sottolineano i consiglieri di SaC e ribadiscono che la condotta del consigliere di Avanti Sulmona “mette a serio rischio la tenuta di questa amministrazione. Il suo abbandono, infatti, non ha permesso alla maggioranza di discutere di importanti temi come la sanità, i trasporti e la riorganizzazione”. SaC conclude addossando allo stesso Pingue la responsabilità di un eventuale lungo commissariamento, a causa di “personalismi e aspirazioni politiche”.

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