ULTIMATUM DI SULMONA AL CENTRO AL CONSIGLIERE PINGUE, A PALAZZO S.FRANCESCO TIRA DI NUOVO ARIA DI CRISI

Condividi

Con il sofferto rimpasto di giunta, concluso solo a metà maggio, la maggioranza sembrava aver ripreso il cammino senza più patemi d’animo ed invece la tensione torna a salire. E’ di questa mattina l’ultimatum del gruppo consiliare Sulmona al Centro al consigliere Fabio Pingue, capogruppo di Avanti Sulmona. Infatti i consiglieri di SaC chiedono a Pingue di “fare chiarezza sulla sua posizione ambigua”, comunicando “una volta per tutte se fa parte di questa maggioranza, altrimenti prenderemo atto della mancanza dei numeri per mandare avanti questo progetto amministrativo”. L’ultimo recente comunicato su Casa Italia, firmato da Pingue con il consigliere Maurizio Balassone (Sbic) non è passato inosservato al maggior gruppo della coalizione che sostiene la giunta Casini, soprattutto per la sostanziale reprimenda che tra le righe i due consiglieri hanno rivolto alla giunta ed in particolare all’assessore Antonio Angelone sulla tempestività dell’azione amministrativa riguardo i progetti da proporre per Casa Italia. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza di SaC, rispetto alla condotta del consigliere Pingue. “Da mesi registriamo un comportamento avulso da ogni logica da parte del consigliere del gruppo avanti Sulmona che, sempre più spesso, si rende protagonista di scivoloni e posizioni ambigue – sottolineano i consiglieri di Sulmona al Centro – il gruppo Sulmona al Centro non è più disposto a tollerare atteggiamenti incerti di un collega di maggioranza, a partire da uscite fuori luogo in consiglio comunale come il riportare notizie sull’AGIR prendendo posizione durante le dichiarazioni di voto, notizie rivelatesi in seguito prive di qualsiasi fondamento di verità, passando per i discutibili rimproveri mossi nei confronti del sindaco, degli assessori e dei colleghi consiglieri, fino ad arrivare ad un inaccettabile balletto fra i banchi di maggioranza e opposizione condito da futili sponde alla minoranza e da documenti e ordini del giorno congiunti con SBiC”. SaC fa sapere che non è possibile “rimanere in silenzio dopo il comunicato firmato da Pingue e Balassone, nel quale il consigliere di Avanti Sulmona fa sostanzialmente una reprimenda all’assessore di proprio riferimento (titolare della delega Casa Italia) e a se stesso che aveva lavorato per gestire il tavolo di tecnici”. Sulmona al centro ritiene invece di attestare “l’eccellente lavoro svolto dall’assessore Angelone e dai suoi predecessori Angelucci e Sinibaldi, per aver lavorato in sinergia con la regione per un progetto, quello di Casa Italia, partito ufficialmente il 3 luglio 2017 con la costituzione del dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Condividi