RIPULI’ LA STATUA DI OVIDIO DALLA NEVE SENZA AUTORIZZAZIONE, IL GIUDICE LO PROSCIOGLIE

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Era finito sotto processo per aver ripulito la statua di Ovidio, coperta dalla neve e piazza XX Settembre dalla neve. Così Pasquale Di Toro, imprenditore sulmonese, il 7 febbraio dell’anno scorso si era sostituito all’opera che avrebbero dovuto svolgere i dipendenti comunali, incappando nella multa irrogata dalla polizia locale e in una denuncia penale, che lo ha portato davanti ai giudici. Questa mattina il protagonista di una vicenda, che fece scalpore al punto da finire su giornali e telegiornali nazionali, è stato prosciolto dal giudice dell’udienza preliminare Marco Billi. “Il fatto non sussiste” con questa formula Billi lo ha prosciolto dall’accusa di aver operato senza autorizzazione e di aver poi rifiutato di fornire le proprie generalità agli agenti di polizia locale. L’aver ripulito la piazza-simbolo della città finendo poi in guai giudiziari e pecuniari fece gridare allo scandalo la maggior parte dei sulmonesi per quanto era accaduto, davanti alla latitanza del Comune, durata settimane con la statua e la piazza invase dalla neve, senza che gli uffici comunali si preoccupassero di rimuovere i blocchi di ghiaccio sporco ed inquinante. Di Toro pagò di tasca sua le multe, gli sono stati tolti tre punti dalla patente di guida ed ha subito perfino un processo penale, per aver compiuto quel che la pubblica amministrazione avrebbe dovuto fare. Fu spinto da un senso civico e di solidarietà penalizzato però da disposizioni di legge.

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