RINCARI DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI, RICORSO DELLA REGIONE IL 22 MAGGIO IN CORTE COSTITUZIONALE

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E’ stata fissata al prossimo 22 maggio l’udienza in Corte Costituzionale sul ricorso presentato dalla Regione Abruzzo, contro il rincaro dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25. Il ricorso è mirato sull’articolo 52 della legge, inserita nella Finanziaria, sui canoni di concessioni che vanno alla fiscalità generale e non “in favore degli abruzzesi”, come ha precisato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. Secondo la Regione sono 56 i milioni di euro attinenti i canoni di concessione che dovrebbero andare al Ministero e non all’Anas come accade ora, visto che l’intesa è tra Ministero dei Trasporti e Strada dei Parchi, fondi necessari alla manutenzione. Il 3 gennaio scorso la Regione Abruzzo ha inviato una nota a diverse istituzioni, non solo italiane ma anche europee e all’Autorità dei Trasporti proprio sul caso dei rincari dei pedaggi. Il 18 gennaio, il presidente dell’Autorità Cananzi ha risposto che “la questione è all’attenzione degli uffici competenti”. La Regione Abruzzo, ritenendo che la norma violi la propria competenza legislativa in materia, ne ha chiesto la dichiarazione di incostituzionalità con una delibera del 14 luglio scorso. Intanto la Regione fa sapere che sta lavorando affinché il Parlamento approvi una norma che ponga un limite annuale alla consistenza dei pedaggi. Tale limite non deve valicare, prosegue la Regione, il 2% oltre il tasso dell’inflazione. Il rischio è che gli utenti dell’autostrada Roma-Pescara-L’Aquila- Teramo si riducano, imponendosi una riduzione conseguente degli introiti e dei fondi per la manutenzione.

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